Legge Orlando, una proroga inutile

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di Nico Dente Gattola

Mancano ormai poco più di 4 mesi all’entrata in vigore della c.d. legge Orlando che cambierà drasticamente il settore della Magistratura Onoraria; una riforma questa molto contrastata dalla categoria perché prevede una radicale revisione del ruolo e della funzione del Magistrato Onorario accompagnata da una drastica riduzione degli emulamenti.
Una legge profondamente sbagliata, i cui effetti perversi rischiano di ricadere non solo sui circa 5 mila onorari ma anche sull’intero comparto giustizia e sulla collettività, tant’è vero che anche da settori della Magistratura professionale e della politica si è avviata una riflessioni circa l’opportunità di superare la “Orlando” o di approntare significative modifiche .
Tuttavia il tempo stringe e con il passare dei giorni, si comincia timidamente a far strada in alcuni l’idea di una proroga dell’entrata in vigore della legge. per predisporre finalmente una riforma adeguata in grado di dare una sistemazione definitiva al mondo delle toghe onorarie.
In astratto, potrebbe essere auspicabile anche un semplice differimento anche solo di qualche mese per i motivi esposti, ma nella realtà si tratterebbe di un semplice differimento, che rischierebbe di rinviare semplicemente il problema, il quale si ripresenterebbe puntuale tra qualche mese o nella migliore delle ipotesi anno.
Senza contare che potrebbe venir meno la tensione e l’attenzione sul problema ed atteso che allo stato non vi è alcun progetto concreto di riforma sul tavolo e che giustificherebbe un rinvio anche se breve: certo si dirà vi sono alcune ipotesi come il DL Valente ma si tratta come altri di testi che ancora devono essere esaminati dall’assemblea parlamentare e che quindi possono essere benissimo stravolti.
Per troppi anni il discorso sulla Magistratura Onoraria è stato ignorato vuoi perché lo stato ha sempre trovato vantaggio dall’utilizzo di professionisti già formati e vuoi perchè non vi era alcun interesse a concedere qualsiasi diritto e garanzia alla categoria .
Di conferma in conferma sia che fossero VPO ,sia che fossero GOT o GDP, abbiamo assistito a proroghe di Magistrati Onorari che oggi addirittura in alcuni casi sono arrivati a vantare 20 anni e più di servizio, che ora rischiano di essere spazzati via da una riforma che diciamo la verità è alquanto punitiva per la categoria.
Punitiva perché limita il ruolo e la funzione del Magistrato onorario, forse perché da alcuni settori della politica e della magistratura togata, si riteneva e si ritiene a torto che questo fosse l’unico sistema per porre un argine ad una categoria che chiedeva in definitiva l’equiparazione .
In realtà, se questa aspettativa è vera, riguarda una porzione minima della Magistratura Onoraria, mentre la maggioranza se non la quasi totalità vorrebbe solo un miglioramento della propria condizione dal punto di vista economico e delle garanzie: richieste che non sono assolutamente dirette ad un inserimento nei ruoli della magistratura di carriera.
Per dire è impensabile come accade oggi, che per un Giudice Onorario, la retribuzione sia dovuta all’effettività dell’udienza svolta (GOT) o delle sentenze redatte (questo per i giudici di pace) o che in caso di malattia non sia prevista alcuna tutela ne economica ,ne assistenziale.
Al momento infatti per dire un VPO, che contrae il corona virus in ufficio non ha diritto ad alcuna asssitenza sanitarie e per il periodo di forzato riposo non percepisce alcuna indennità e in caso di malaugurato decesso i suoi eredi come purtroppo già accaduto non avranno alcun riconoscimento.
Di conseguenza è indubbio che una riforma della magistratura onoraria sia auspicabile, poiché appunto è impensabile che vi siano soggetti che prestano la propria attività al servizio della giustizia per più di 20 anni, senza alcun diritto o tutela, con profonde differenze tra le varie figure.
Infatti è indubbia la diversa origine e funzione del GOT rispetto al Giudice di Pace, ma è indiscutibile che sostanzialmente entrambi svolgessero le stesse funzioni sia pur con competenze differenti , soprattutto dato che nel corso degli anni non pochi giudici onorari di Tribunale si sono trovati titolari di un proprio ruolo esattamente come i giudici di pace; senza contare che sia il GOT che il GDP posso redigere sentenze.
Non è tanto sbagliato presupporre la creazione di una figura unica, il GOP Giudice Onorario di Pace, quello che invece è da contestare è come la legge Orlando preveda di regolare la categoria, che da un lato si troverà un aumento delle competenze e dall’altro si troverà vittima di una precarietà ancora maggiore con un trattamento economico davvero umiliante.
Come detto a nulla servirebbe una proroga, poiché non vi è alcun progetto concreto di riforma che giustificherebbe un passo di questo genere.
Il clima e la sterilità del dibattito in essere in questi giorni, aiutano a comprendere l’inutilità di un provvedimento di questo genere ,con una discussione che da troppo tempo è ferma a delle mere ipotesi .
Allo stato non basterebbe qualche mese e dispiace dirlo non sembra esserci da parte della classe politica un reale interesse, una reale volontà di definire la questione.
L’unico risultato sarebbe solo quello di ritardare l’entrata in vigore della legge Orlando ,ma viste le premesse non si approderebbe a nulla, mantenendo più di cinquemila persone in uno stato di precarietà, poiché prima o poi comunque la norma entrerebbe in vigore.
Il dato di fatto è che una legge esiste e quindi occorre necessariamente per superarla pensare ad una nuova normativa sulla Magistratura Onoraria, differente se non vi fosse ancora una norma, per capirci se si fosse per assurdo in epoca precedente all’approvazione della Orlando .
Purtroppo il tempo stringe e giorno dopo giorno appare sempre meno possibile una modifica della norma, anche se profondamente sbagliata che comporterà danni all’intero comparto della giustizia.
Da alcune parti si avanza la critica che tale stallo sia attribuibile alle divisioni in primo luogo tra GOT, VPO e GDP e alle reciproche diffidenze; divisioni che vi sono anche all’interno delle singole figure.
Vero : la categoria è divisa su tante cose, per dire dalla retribuzione che si auspica di percepire, dalla durata della permanenza in servizio e dagli impegni da assicurare in ufficio, ma non è questa la ragione di tale stallo.
Come in passato abbiamo assistito da parte del Parlamento all’approvazione di una legge di riforma della Magistratura Onoraria, assolutamente non condivisa con la categoria, anche in questa circostanza sarebbe possibile varare una nuova norma che migliori almeno gli aspetti più controversi della Orlando.
In ogni caso l’auspicio è che ci si renda conto dell’inapplicabilità di questa legge e ci si adoperi per una sua rapida modifica, non solo per l’intera magistratura onoraria, ma anche per il paese e per l’amministrazione della giustizia che non può fare a meno del prezioso apporto della categoria.

*Magistrato Onorario Tribunale Torre Annunziata