Legge per professionisti under 40
Arrivano i fondi: sbloccati 15 mln

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Quindici milioni di euro a favore dei giovani professionisti della Campania, con l’erogazione da parte della Regione di un contributo individuale che può arrivare fino a diecimila euro per ogni residente Quindici milioni di euro a favore dei giovani professionisti della Campania, con l’erogazione da parte della Regione di un contributo individuale che può arrivare fino a diecimila euro per ogni residente di età non superiore a 40 anni che fornisca consulenza e assistenza alle imprese. A un anno e mezzo circa dall’approvazione in Consiglio regionale della legge che dettava nuove norme per il comparto del lavoro autonomo a favore dei giovani professionisti, strumento che avrebbe dovuto consentire di agevolare l’accesso e l’esercizio della professione per chi è iscritto da meno di 5 anni a un albo, arriva la prima misura concreta a sostegno del settore. Sì, perché il provvedimento licenziato dal Parlamentino campano nel giugno del 2012, in realtà, nonostante le buone intenzioni, sul piatto metteva ben poco: un fondo da 150mila euro per per borse di studio destinate ad aiutare chi vive in condizioni di disagio economico; incentivi all’attività di collaborazione di studi associati tra giovani professionisti (altri 150mila circa); sostegno ai tirocinanti (con una riserva iniziale di circa 50mila euro). L’erogazione dei fondi messi a disposizione da Palazzo Santa Lucia sarà a sportello: una volta approvate le delibere attuative, dunque, sarà possibile presentare la domanda di partecipazione senza limiti temporali ma fino all’esaurimento delle risorse stanziate. Un risultato concreto e non solo “simbolico”, ci tiene a precisare l’assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi, che ha firmato il provvedimento: “Questa giunta, come ci eravamo impegnati a fare in occasione dell’approvazione della legge regionale per la tutela dei giovani professionisti – dice – ha dato vita a un atto innovativo e importante,che guarda direttamente, con cospicue risorse, al mondo delle professioni, da sempre privo di strumenti e sostegno. Mettiamo insieme l’impegno per i giovani professionisti, con l’invito alle nostre imprese a migliorare la qualità della loro attività grazie al contributo e alle competenze dei nostri giovani”. Parla, invece, solo di “timidi segnali” da parte della Giunta, Antonio Marciano, vice capogruppo regionale del Partito Democratico, e firmatario del provvedimento sostenuto dai principali ordini professionali della Campania. “Sarebbe importante, ora – dice Marciano – dare operatività anche agli altri articoli, che prevedono finanziamenti per la nascita di studi associati, sostegno ai tirocinanti, borse di studio per aiutare chi vive in condizioni di disagio economico e convenzioni con le associazioni e i sindacati di professionisti per favorire la ricerca del praticantato”. In Campania, ricorda Marciano, ci sono 150mila iscritti ai vari Ordini e agli Albi professionali che hanno meno di quarant’anni e sempre meno occasioni di lavoro: “una risorsa straordinaria per la nostra regione. Sono pertanto felice che oggi, dopo due anni e mezzo, anche il governo regionale si sia reso conto di questa realtà, a dimostrazione che quando si vuole le risorse si trovano”. Una frecciata che l’assessore rispedisce al mittente: “A Marciano – dice Nappi – vorrei ricordare che la legge in questione venne approvata dal Consiglio regionale con voto bipartisan e che, nonostante i tagli consistenti di risorse che ci sono stati, con grande fatica abbiamo recuperato risorse cospicue per fare in modo che la nostra fosse una misura concreta e non puramente simbolica. Il nostro obiettivo – conclude Nappi – è favorire l’incrocio tra professionisti e imprese e i risultati saranno la prova che noi le cose le facciamo per bene”.