Leggi, interrogazioni e presenze: i recordman

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Antonio Marciano recordman di presenze, Gennaro Oliviero il più battagliero, da Donato Picail maggior numero di proposte. Questo dicono i dati relativi all’attività dei Antonio Marciano recordman di presenze, Gennaro Oliviero il più battagliero, da Donato Picail maggior numero di proposte. Questo dicono i dati relativi all’attività dei singoli componenti del parlamentino campano che il Denaro pubblica in esclusiva quando si è ormai giunti agli ultimi sei mesi di lavoro del Consiglio regionale. Numeri significativi non tanto per promuovere o bocciare qualcuno, quanto per capire come si è comportata, nel suo complesso, la massima istituzione campana. Del resto alla fine della partita, si sa, il vero arbitro – proprio come nel calcio – sarà la gente che giudicherà non in base ai minuti giocati o ai tiri in porta, quanto ai risultati concreti portati a casa. Presenze in aula Fatta questa premessa, obbligatoria, ecco allora i numeri. Quelli relativi alle presenze in aula dicono chiaramente che lo stakanovista dell’isola F13 del centro direzionale di Napoli si chiama Antonio Marciano, consigliere del Pd, che nell’arco dell’intera legislatura si è seduto al suo banco di opposizione per ben 153 volte. Nessuno ha fatto tanto. Il secondo gradino di questa particolare classifica, infatti, è lontano tre lunghezze. Ad abitarlo, con 150 presenze, c’è un variegato gruppo di consiglieri formato da un altro democratico, Mario Casillo, dal caldoriano Angelo Marino, dal berlusconiano Gennaro Nocera, e dalla rappresentante di Centro Democratico Anita Sala. Fin qui le note liete. Rovesciando però la classifica per leggere i nomi di chi per un motivo o per un altro è stato costretto spesso a rinunciare all’attività dell’aula, giunge qualche sorpresa. Si scopre per esempio che esiste chi non ha mai visto in questa legislatura l’ambito scranno. Si tratta di Roberto Conte, eletto con la lista Alleanza di Popolo, i cui guai giudiziari lo hanno tenuto lontano dal Consiglio per quasi tutti i suoi anni di carica. Il caso, inutile dirlo, è particolare e difficilmente analizzabile, così come quello di altri esponenti del parlamentino campano con poche presenze all’attivo perché subentrati in aula in corso d’opera. Guardando solo al dato di chi ha svolto l’intera legislatura, ci si accorge che tra i meno presenti sono due esponenti di Forza Italia: Luciana Scalzi che ha collezionato 86 presenze e Luca Colasanto che ha invece apposto il suo nome sul registro per 94 volte. La graduatoria per presenze  Proposte Se, in fatto di presenze, la leadership può essere ancora insidiata nell’ultimo scorcio di legislatura, per quanto riguarda le proposte di legge non c’è storia. Il democratico Pica batte tutti, addirittura doppiando per numero di testi presentati, il secondo in graduatoria. Ben 43 proposte normative portano la sua come prima firma, anche se pure in questo caso vale quanto in premessa: una cosa è la presentazione del testo, un’altra è la sua trasformazione in legge. E su questo ci sarebbe ben altra analisi da sviluppare. Fatto sta che in tale graduatoria Pica stacca tutti: a ben 24 lunghezze di distanza ci sono i caldoriani Gennaro Salvatore e Angelo Marino, fermi rispettivamente a 19 e a 18 testi presentati. L’azzurra Bianca D’Angelo è a 15, l’ex presidente del Consiglio regionale Sandra Lonardo, anche lei oggi in Fi, a 14, stesso totale di Carlo Aveta della Destra. E il rovescio della medaglia? Come è ovvio, c’è anche qui. Si tratta di quindici esponenti del parlamentino campano capaci di totalizzare “zero” nella casella dei testi presentati. I nomi sono reperibili nella tabella che presentiamo in pagina. Occorre solo aggiungere che tra loro c’è anche chi è entrato da poco in Consiglio e per questo ha avuto meno tempo degli altri per operare. La graduatoria per n° di proposte Interrogazioni L’ultimo campo di analisi ha come oggetto un’attività che, pur essendo appannaggio di tutti, è prerogativa essenziale del lavoro di opposizione. Con le interrogazioni infatti, i consiglieri si rivolgono alla giunta regionale per chiedere conto di ciò che non va sul territorio e promuovere un intervento più deciso da parte degli assessori. Non c’è allora da meravigliarsi se ai primi tre posti della classifica compaiano tutti nomi di esponenti di minoranza (Oliviero con 108 interrogazioni e i democratici Pica, 107, e Antonio Amato, 56), o se agli ultimi gradini ci siano esclusivamente esponenti di maggioranza. Semmai fa stupore il fatto che immediatamente dopo il podio ci siano tre consiglieri di area Caldoro, Ugo De Flaviis, ex capogruppo Udeur oggi col Nuovo Centrodestra (42), e i già citati Angelo Marino (37) e Sandra Lonardo (36). Anche qui però si mescolano ragioni di diverso tipo, dalla dialettica politica alle rivendicazioni territoriali, e per questo sarebbe sbagliato giungere a conclusioni. La graduatoria per n° di interrogazioni