Leonardo premia anche Napoli Sul podio tesi green economy

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Un riconoscimento ai giovani napoletani che sapranno scrivere il futuro del nostro Paese è venuto dal Premio Leonardo 2013 che ha conferito il “Corneliani” ad Antonella Romano Un riconoscimento ai giovani napoletani che sapranno scrivere il futuro del nostro Paese è venuto dal Premio Leonardo 2013 che ha conferito il “Corneliani” ad Antonella Romano per la tesi di Laurea “Green economy e sostenibilità: le strategie di comunicazione delle imprese sostenibili” e all’ateneo Suor Orsola Benincasa per il Corso di Laurea Comunicazione pubblica di impresa. La cerimonia di premiazione si è svolta nei saloni del Quirinale alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano del viceministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, del vicepresidente di Confindustria Diana Bracco, del numero uno dell’Ice il napoletano Riccardo Monti e del presidente del Comitato Leonardo Luisa Todini. Il Premio Leonardo è andato ex equo a Diego Della Valle e Giuliano Zonin, mentre i Premi Leonardo Qualità Italia sono andati alle aziende Amplifon, Gruppo Dompè, Gruppo Mossi Ghisolfi e KeraKol. Infine il premio Leonardo start up è andato alla Niso Biomed, mentre il Leonardo International se l’è aggiudicato Khaldoon Khalifa Al Mubarak ad della Mubadala Development Company, con sede negli Emirati Arabi, sempre più interessato ad investire nel nostro Paese.“Oggi più che mai per aiutare il nostro Paese a ripartire sono necessari senso di responsabilità e lavoro di squadra tra imprenditori ed istituzioni”, dice Luisa Todini, eccellente padrona di casa anche durante il pranzo ufficiale post- premiazione che si è svolto all’Hotel Bernini Bristol. Nel 2013 le aziende del Comitato Leonardo hanno raggiunto un fatturato complessivo di oltre 310 miliardi di euro con una quota di export pari al 55%. “L’Italia può ripartire solo valorizzando le due grandi risorse che ha: la capacità di produrre oggetti ed idee e la straordinaria energia innovativa dei suoi imprenditori e il Premio Leonardo celebra questi campioni del fare”, commenta Riccardo Monti.