Leonardo, vertice in Confindustria. Fim Cisl: Si inquadri il caso Napoli in un contesto nazionale

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“Si è svolto il previsto incontro tra Leonardo e le organizzazione sindacali Fim Fiom Uilm, presso la sede della Unione degli Industriali, sugli scenari di business e industriali per i siti partenopei della Holding ex Finmeccanica”. Così in una nota Giuseppe Terracciano, segretario generale della Fim Cisl Campania E Biagio Trapani segretario generale Fim Cisl Napoli. 

“Un incontro importante che avviene a poche settimane di distanza dalla nomina di Alessandro Profumo ad Amministratore Delegato in sostituzione di Mauro Moretti Pur apprezzando gli scenari illustrati, riteniamo che il contesto napoletano vada inquadrato e coordinato in un assetto di Leonardo a livello nazionale, che ne definisca le prospettive industriali ed occupazionali a livello di gruppo e di indotto, avviando una fase di rilancio attraverso adeguati investimenti – prosegue Terracciano – . Per questo motivo, come Fim Cisl della Campania chiediamo al nuovo Ad e al Governo di riconfermare l’impegno strategico dell’industria di Stato a salvaguardia di un patrimonio di professionalità e competenze che ci hanno assicurato una posizione di rilievo nel panorama internazionale del settore aeronautico e per quanto attiene al nostro territorio il rilancio dei siti partenopei. Come Fim Cisl Campania e partenopea riteniamo determinante per l’intero sistema paese che l’Italia continui ad essere presente su questo importante mercato con una industria forte e competitiva che rinsaldi la sua vocazione industriale e sicuramente Leonardo, con i suoi molteplici settori e le sue attività deve restarne un punto fermo. Per rafforzare Leonardo servono accordi e alleanze internazionali di prestigio che però garantiscano la governance nazionale che, insieme agli investimenti la pongano in condizione di dare risposte alle esigenze dei mercati e di essere in grado di rispondere alla concorrenza internazionale. Ci aspettiamo a breve la convocazione di un tavolo nazionale per discutere di strategia a livello globale nella quale inserire le opportunità delle specificità territoriali e costruire una azienda Globale per continuare a dare prospettive di lavoro e di occupazione in Campania così come in tutto il paese”, conclude Terracciano.