Lepore: Così guideremo la IV rivoluzione industriale in Campania

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Assessore Lepore, in questo primo spicchio di legislatura ha avuto modo di far visita a diverse aziende della nostra regione. E ha anche incontrato tanti giovani imprenditori. Che idea si è fatto? Qual è lo stato di salute della nostra imprenditoria?

Noi abbiamo una capacità molto particolare, quella di tenere insieme la capacità di affrontare problemi molto grandi, e i talenti e la creatività,  soprattutto dei nostri giovani che si trovano in una situazione di grande “rottura” , di grande innovazione creativa, ma che hanno anche le capacità di costruire, in un periodo non breve,  un percorso per affrontare e risolvere  questi problemi.  Oggi i moderni imprenditori sono i cervelli capaci di interpretare un mondo in profondo cambiamento, capaci di far fare salti di continuità, quindi di introdurre delle rotture nel sistema economico e politico, oltre che personali. Abbiamo imprese, abbiamo centri di eccellenza nella ricerca che rappresentano un collante importante. Bisogna trasformare queste energie in sistema, in capacità di massa critica che fino a questo momento non abbiamo avuto. Questo è stato il nostro limite ad oggi. 

Quanto è importante la convergenza tra le politiche nazionali e regionali?

La strategia di sviluppo della Regione e le misure adottate si muovono sempre nell’ambito di linee nazionali ed europee, assolutamente non localistiche. Noi pensiamo che si debba superare, a livello europeo, la contraddizione tra una politica espansiva della Bce, fermatasi però nella trappola della liquidità, e quella invece ancora troppo restrittiva della Commissione Europea. Fa bene il governo italiano a spingere verso una fase nuova, di sviluppo economico dell’Unione Europea, perché altrimenti peserà su di noi come un macigno, non solo la Brexit, ma ogni altra iniziativa che tende a disgregare l’Unione Europea. 

E la Regione?

La Campania si muove su una linea che tende a creare grande armonia tra le regioni, il Governo e la strategia europea. Per questa ragione vorremo utilizzare i fondi europi verso sbocchi produttivi, selezionando le risorse e concentrandole verso grandi interventi. Ci concentriamo sulla linea delle iniziative del governo cercando però di allargare le opportunità nazionali per la nostra regione. 

Quali sono i provvedimenti messi in campo?

Essenzialmente sono tre le iniziative che abbiamo già adottato. La prima è un credito automatico d’imposta sugli investimenti che sta producendo grandi effetti, e per il quale noi abbiamo previsto assieme al governo una quantità di risorse molto consistente. Nel Patto per la Campania ci siamo posti un obiettivo, di qui al 2020, di 500 milioni per tutte le forme di credito e di sgravio fiscale. La seconda misura è una decontribuzione totale per le nuove assunzioni. A livello nazionale le imprese che assumono giovani e meno giovani, e tutte le categorie dei senza lavoro, usufruiscono di una decontribuzione al 40%, qui in Campania invece, le imprese possono usufruire di una decontribuzione al 100%. La terza misura è quella di favorire investimenti di grandi dimensioni attraverso i Contratti di Sviluppo. L’insieme di queste misure, collegate ad una legge di semplificazione che ha creato uno Sportello unico per le imprese, che è anche un semplificatore per l’attrazione di investimenti, ha portato a realizzare in Campania nel periodo 2015 – 2017 , oltre un 1 miliardo e 500 milioni di euro in investimenti industriali. L’obiettivo è di raggiungere nei prossimi anni una quota di investimenti che superi i 3 miliardi di euro. 

Si parla tanto di Industria 4.0. Come si declinerà in Campania questa nuova terminologia?

Su Industria 4.0 siamo stati i primi in Italia ad adottare una legge regionale in cui abbiamo indicate le strade attraverso le quali la quarta rivoluzione industriale può mettere le basi nel nostro paese. Si tratta di un modello originale nel quale noi teniamo insieme la capacità di sviluppare la ricerca nei centri e nelle università, la necessità di produrre una profonda innovazione tecnologica. Questa legge ci consentirà di essere i primi in italia, e di diventare una regione pilota per realizzare le trasformazioni 4.0 , in accordo con il Ministero per lo Sviluppo. 

La Campania dunque si prepara ad affrontare il mercato globale.

Certo. Stiamo sviluppando una strategia di internazionalizzazione per le nostre imprese, oltre che di grande accoglienza per gli investitori esteri che avranno un ruolo privilegiato. In Campania oltre ad Apple e Cisco, verranno ad investire numerose imprese innovative, soprattutto quelle che hanno a cuore i temi dello sviluppo digitale, ma ci sono anche imprese consolidate che hanno deciso di fare investimenti consistenti qui come Nestlè, Denso , Fiat Chrysler, Coca Cola, Huawei, Ge Avio, Amazon, Ohb tedesca e tante altre, che stanno già compiendo delle azioni di profonda fiducia verso la Regione Campania. 

Eppure alcune aree della Regione ancora accusano carenze infrastrutturali. Come si sta facendo a riguardo?

Stiamo guardando alle questioni dell’energia e dell’innovazione attraverso strategie di specializzazione intelligente, come elemento portante per lo sviluppo delle città, delle smartcities e dei nostri territori. La Campania è all’avanguardia nell’Agenda Digitale e realizzerà il collegamento della banda Ultralarga a 100mb con tutte le imprese e i centri di ricerca del territorio campano. A questo proposito stiamo investendo 570 milioni di euro in questa direzione. Insomma un insieme di misure, assieme a quelle dell’efficientamento e del risparmio energetico delle imprese, che possono creare le condizioni per fare della Campania una delle regioni più avanzate d’Italia. 

Fr.Av.