L’esercito dei senza lavoro: 3,3 mln di italiani. Disoccupazione record, mai così giù dal 1977

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La disoccupazione in Italia continua a macinare record. I dati diffusi oggi dall’Istat e relativi al mese di febbraio (a metà del quale si è registrato il cambio del governo con il passaggio Letta-Renzi) parlano chiaro: il 13 per cento degli italiani è disoccupato. E’ come tornare indietro di 37 anni: cifre del genere non si registravano dal 1977. E se in termini congiunturali ci si può consolare con una sostanziale stabilità, su un anno l’aumento è stato di 1,1 punti percentuali. In termini assoluti, i disoccupati sono 3,307 milioni, lo 0,2 per cento in più rispetto al mese precedente (più 8mila) e il 9,0 per cento su base annua (più 272 mila).

Inattivi 42 giovani su 100 – Tra i giovani (15-24 anni) il tasso di disoccupazione segna una leggera battuta d’arresto (meno 0,1 per cento) su base congiunturale, ma è in aumento del 3,6 per cento sui dodici mesi, confermandosi a livelli altissimi (42,3 per cento). I disoccupati in questa fascia della popolazione sono 678 mila.

Giù anche gli occupati – Diminuiscono anche gli occupati L’incidenza dei disoccupati di 15-24 anni sulla popolazione in questa fascia di eta’ e’ pari all’11,3 per cento, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente ma in aumento di 0,5 punti su base annua. Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni risulta sostanzialmente stabile sia rispetto al mese precedente sia rispetto a dodici mesi prima. Il tasso di inattività pari al 36,4 per cento, rimane stabile in termini congiunturali e aumenta di 0,1 punti su base annua. Sul fronte dell’occupazione, a febbraio 2014 gli occupati sono 22 milioni 216 mila, in diminuzione dello 0,2 per cento rispetto al mese precedente (meno 39 mila) e dell’1,6 per cento su base annua (meno 365 mila). Il tasso di occupazione, pari al 55,2 per cento, risulta stabile in termini congiunturali ma diminuisce di 0,8 punti percentuali rispetto a dodici mesi prima.