L’esperto, ‘contenuti di qualità al centro strategia di reputation’

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Roma, 11 lug. (Labitalia) – “I contenuti di qualità sono tornati al centro di ogni strategia di reputation o attività di stakeholder engagement. Non si può improvvisare o essere superficiali. La credibilità è l’espressione dei valori dell’azienda; questi sono gli elementi cardine del racconto su cui i manager possono e devono esprimere il loro impegno nel portare questo messaggio all’esterno. Le organizzazioni, gli imprenditori e anche i leader delle aziende se ne stanno rendendo conto e vi sono esempi concreti di prese di posizione che fino a qualche anno fa vedevamo solo in figure istituzionali”. A dirlo Roberto Race, innovativo advisor per la corporate advocacy e la corporate strategy di aziende e organizzazioni. Race è uno dei più autorevoli esperti italiani sul tema della reputation per aziende e ceo ed è tra i promotori di The ghost team, il network globale di ghostwriter che mette a disposizione dei manager, imprenditori, politici, diplomatici, militari, la capacità di pianificazione e gestione di questo nuovo modo di comunicare e rappresentare.

“Come ho spiegato a Soft Power, il blog delle Relazioni istituzionali, vediamo un costante aumento – dice all’Adnkronos/Labitalia – della presenza qualificata dei ceo sui social e dell’investimento che stanno facendo sulla loro reputazione. A questo trend si affianca la necessità per i cacciatori di teste di andare a fondo nel verificare quanta parte della reputazione poggi su basi solide e quanta solo su uno storytelling che potrebbe non reggere alla prova dei fatti in un’altra azienda”.

“I contenuti di qualità – spiega Roberto Race – possono essere a supporto di una buona strategia di reputation: basti pensare agli ultimi studi di Reputation institute, secondo i quali nel giudicare le aziende, gli italiani prestano più attenzione a chi c’è dietro i prodotti/servizi di un’azienda (più che a cosa vendono). In questa prospettiva, è evidente che al centro della strategia di stakeholder engagement devono tornare ad esserci contenuti che raccontano l’azienda su temi sempre più importanti come la visione, la qualità del management e il contributo positivo per la società. Secondo alcune analisi di Reputation institute, oggi stakeholder e consumatori premiano le aziende che riconoscono genuine in ciò che dicono e rappresentano. Trasparenza e autenticità, quindi, diventano caratteristiche che hanno un grande impatto sulla reputazione delle aziende”.

“Obiettivo delle leadership quindi – continua – deve essere quello di presidiare questa crescente aspettativa di contenuti di qualità per rafforzare quel legame emotivo (reputazione) che oggi influenza scelte e comportamenti nei confronti dell’azienda stessa (dal comprare i suoi prodotti/servizi fino alla propensione a volerci lavorare o naturalmente all’investire in)”. Roberto Race parla poi di The Ghost Team. “Spesso le aziende sono destrutturate – ricorda – venendo da anni di tagli e team ridotti all’osso. Contiamo su più di quaranta professionisti tra giornalisti, traduttori, designer e grafici provenienti dai cinque continenti. Questo ci permette fra l’altro di assicurare alla nostra clientela un prodotto globale multilingue, traducibile in inglese, tedesco, francese e arabo. Operiamo da tempo all’estero, con sede direzionale a Londra. Abbiamo cominciato puntando innanzitutto sui paesi anglofoni per motivi di mercato, acquisendo decine di commesse.

“Abbiamo professionalità tali – assicura – da consentirci di non limitarci a tradurre ma di articolare e diversificare i vari servizi di comunicazione offerti, secondo tradizioni e costumi delle aree di destinazione. La nostra vuole essere anche una consulenza strategica, pur restando nell’ambito di un prodotto di comunicazione. Comunicare è fondamentale per l’uomo. Lo è stato e lo sarà sempre”.

“Il nostro è un servizio di eccellenza, rivolto a chi vuole divulgare il ‘complesso’ e non limitarsi a apparire. Abbiamo conoscenze e skill per poter supportare i nostri interlocutori. Ma sappiamo anche come ‘vendere’ al meglio la loro immagine. E’ un mix che difficilmente si rinviene sul mercato e che costituisce il fiore all’occhiello di The ghost team”, dice. “Noi – chiarisce – non inventiamo il personaggio, ma al massimo gli conferiamo le misure, come un abito sartoriale di pregiata manifattura. I contenuti di base, le idee fondanti, devono nascere dal cliente. Noi siamo in grado di svilupparle, eventualmente articolarle in maniera più sofisticata sotto il profilo del marketing e della comunicazione. Integriamo, collaboriamo, suggeriamo strategie, creiamo rete grazie anche a una banca di dati e di relazioni molto estesa. Per il resto, valorizziamo senza manipolazioni le identità di chi si avvale del nostro servizio”.