L’esperto, corsa al mutuo spinta da politica monetaria ultra-espansiva Bce

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Roma, 16 ott. (Labitalia) – “La corsa al mutuo è sempre più evidente: complice la politica monetaria ultra-espansiva della Banca centrale europea, i tassi medi di mercato sono scesi sensibilmente, raggiungendo a settembre valori medi pari a 1,27% per il fisso e 0,86% per il variabile”. Lo dice all’Adnkronos/Labitalia Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline.it ed esperto del settore.

“Per la prima volta nella storia – fa notare – il costo del denaro fa segnare valori negativi anche per durate pluriennali che arrivano fino a dieci anni. E per le durate più lunghe, che si estendono fino al più esteso orizzonte dei trent’anni, il costo del denaro è ormai ridotto a valori che oscillano tra lo 0,30% e lo 0,40%, mentre solo nel 2018 stazionavano intorno all’1,50%. Tutto ciò ha ricadute importanti su tutto il mercato creditizio, e tra i primi e più evidenti effetti certamente possiamo considerare quelli sul mercato dei mutui”.

“Confrontando le offerte di mutuo – spiega – delle varie banche in Italia si registra che i migliori tassi, abbattendo tutti i precedenti e già eccezionali record storici, per la prima volta si trovano tutti sotto la soglia dell’1%. E non solo i tassi variabili, ma anche i tassi fissi. Il mercato attuale offre quindi la possibilità di ottenere un mutuo fino a trent’anni con un tasso fisso inferiore all’1%”.

“Ne derivano opportunità – continua Roberto Anedda – non solo nel settore dei finanziamenti, per chi il mutuo intenda sottoscriverlo oppure voglia risparmiare su quello che già sta pagando, ma anche in quello strettamente collegato dell’immobiliare, con nuove prospettive sia per chi progetta di acquistare una prima casa che per chi vorrebbe valutare un’operazione di ristrutturazione e/o di messa a reddito di un immobile”.

“Dopo la progressiva riduzione – precisa – dei flussi di surroghe registrati dalla seconda metà del 2018, si sta assistendo proprio negli ultimi mesi a un boom di richieste di surroghe e sostituzioni schizzate nel terzo trimestre 2019 al 68,1% del totale dal 38,3% del secondo trimestre e dal 33,7% del primo”.

In generale, “da fine agosto si registra un forte incremento dei volumi delle richieste sia dal lato acquisti che sul fronte delle surroghe, quindi il mercato dei mutui potrebbe godere di un’importante crescita complessiva rispetto allo stesso periodo del 2018”.