L’esperto di web marketing Roberto Esposito: Linkedin, ecco tutti i segreti delle nuove funzionalità

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Esperto di innovazione, strategie di comunicazione e marketing non convenzionale, Roberto Esposito è uno degli imprenditori italiani più seguiti sui social media, con 41mila fan su Facebook (fb.com/about.Rob)) e 32mila su Instagram (@RobertoEsposito85), dove quotidianamente fornisce informazioni e contenuti utili, sulle strategie di comunicazione politica e sui principali trend del web.È stato nominato Digital Democracy Leader dal Parlamento Europeo e Microsoft, e nel 2018 viene inserito tra i 10 Italian Leaders da Leadership Arena. Qui pubblichiamo una sintesi del suo recente post sulle nuove funzionalità di Linkedin.

Dopo l’acquisizione da parte di Microsoft nel 2016, LinkedIn ha registrato una repentina crescita di popolarità, acquisendo una fisionomia per molti versi rinnovata: da piattaforma principalmente dedicata alla ricerca di lavoro si è affermata come social media caratterizzato da contenuti originali e di qualità.
L’evoluzione di LinkedIn è in gran parte dovuta all’evoluzione del suo algoritmo, da cui dipende quali post e quali interventi far comparire nel nostro feed. Il social di Sunnyvale tende ora a creare uno spazio più attento agli utenti, alle loro opinioni e alle loro interazioni. La nuova politica adottata da LinkedIn, inoltre, ha reso la piattaforma sempre più user friendly, con un risultato da molti a dir poco inatteso fino a qualche tempo fa: sono sempre più i professionisti che decidono di lasciare definitivamente Facebook a favore della piattaforma targata Microsoft dove, pur con un pubblico numericamente più ristretto, riescono ad avere maggiore visibilità e copertura.

I cinque segreti di LinkedIn

I parametri che determinano la visibilità di ciascun post o contenuto su LinkedIn si basano su 5 parametri:
1) Reazioni e commenti: LinkedIn ha introdotto le reactions con cui si può esprimere il proprio gradimento. I contenuti che ricevono reazioni e commenti acquisiscono punti agli occhi dell’algoritmo di Linkedin, in quanto vengono considerati più interessanti e autorevoli, e di conseguenza vengono mostrati agli altri utenti con maggiore frequenza degli altri.

2) Condivisioni: anche in questo caso, i contenuti e i post che ricevono più condivisioni vengono considerati più interessanti dall’algoritmo di Linkedin, che ne aumenta il punteggio di qualità e dunque la visibilità sulla piattaforma.

3) Attinenza agli argomenti: grazie a un funzionale sistema di hashtag, ma anche di monitoraggio delle interazioni tra persone interessate agli stessi temi, LinkedIn è in grado di segnalare un contenuto che potrebbe essere particolarmente interessante per l’utente.

4) Probabilità di interazione con i contenuto: si tratta di una sorta di punteggio che viene dato a un contenuto in base alla combinazione di tutti gli elementi di cui abbiamo parlato fino ad ora, e permette al social network di mostrare agli utenti solo ciò che davvero colpisce la loro attenzione e che quindi otterrà un tasso di click, letture e interazioni superiore alla media.

5) Tempo: LinkedIn dà meno peso di altri social network al numero e alla frequenza di pubblicazione dei nuovi contenuti che, al contrario, se troppo elevata, potrebbe farci incorrere in una penalizzazione da parte dell’algoritmo. Si tratta di un fattore importante, perché permette alla piattaforma di valutare la sostanza che c’è dietro a titoli spesso ben fatti e accattivanti, e dare la precedenza a contenuti che abbiano davvero qualcosa da dire e siano ben fatti e rilevanti.

Qui puoi leggere il post completo link (https://www.derevworld.com/2020/07/linkedin-come-funziona-lalgoritmo-e-tutti-i-segreti-delle-nuove-funzionalita/)