L’estate che sta arrivando

Con l’inizio della prossima settimana, l’estate astronomica prenderà posto sul settore occidentale della terra. Le previsioni invitano a credere che, nonostante alcune dichiarazioni di intenti fatti spesso a più voci, durante il suo corso cambierà poco o niente rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso. Qualche comportamento, più basato sulla foga del momento che su motivazioni concrete, prova a inculcare nel mercato briciole di ottimismo, che condiziona l’andamento delle borse e le quotazioni del greggio. Tali  motivazioni sono di diverso tipo, quelle riportate di seguito probabilmente le più importanti. Con tutto quanto ci sará da fare nel quadrante mediorientale per raggiungere almeno l’ultimo dei cerchi concentrici disposti intorno all’obiettivo “pace”, quanti avranno l’onere di sminare lo stretto di Hormuz dovranno sudare le classiche e insostituibili sette camicie. Quindi la vera e propria efficacia dell’accordo che si sta tentando di raggiungere, sarà valutabile quando, e solo allora, sarà stata portata a termine l’ operazione di sminamento. Essa interessa il sottofondo marino compreso tra i promontori che delimitano quello stretto. Sarà proprio un veloce svolgimento delle operazioni accennate che permetterà a quel passaggio di ritornare a costituire un bene prezioso per l’economia mondiale nessuna nazione preclusa. Ma fin d’ora quanti ne dovranno curare la regolare gestione affermano che, senza  alcun dubbio, il passaggio delle navi avrà comunque un costo. Inoltre, coloro che saranno i gestori di quel nuovo “pozzo” , per giunta senza fondo o quasi ? Quanti si troveranno in sintonia con il contenuto delle righe fin qui scritte, molto probabilmente decideranno di rivedere il loro pensiero, riformulandolo mentre sono in una zona dove l’aria è condizionata. A scanso di equivoci.