L’Eurispes: Il mondo sta cambiando ma l’Italia arranca. Fara: Il Paese superi la logica dei conflitti

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in foto Gian Maria Fara

Il mutamento sta accelerando e l’Italia, la sua classe politica, deve governarlo per evitare che ci travolga. Si può sintetizzare così il senso del 35° Rapporto Italia dell’Eurispes. “Non siamo in tempi ordinari”, afferma il presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara, sottolineando che “i processi di cambiamento geopolitici e geoeconomici si combinano oggi con gli elementi relativi ai grandi fenomeni e processi di cambiamento in atto da tempo a livello globale” ovvero ai cosiddetti “‘megatrend’, i grandi processi legati, ad esempio, alla rivoluzione digitale, agli andamenti demografici, ai cambiamenti climatici, ai flussi migratori, alle disuguaglianze economiche, agli squilibri sociali diffusi”. Per Fara “l’insieme dei ritardi e delle inadempienze per affrontare questi cambiamenti segna una scarsa consapevolezza della portata dei ‘giganti’ da combattere. Appunto giganti, perché in grado di incidere profondamente sui nostri sistemi di vita e sui nostri scenari di crescita e di progresso, di annientare assetti e pratiche tradizionali. L’idea nascosta ma viva è che con questi giganti in fondo si possa alla fine convivere senza modificare più di tanto il nostro modo di vivere e di operare”. Convinzioni che sembrano essere più che altro futili speranze, intaccate anche dal ‘sentire’ degli italiani: secondo il Rapporto Eurispes il 53,8% dei cittadini percepisce che l’andamento della situazione economica del Paese nel corso dell’ultimo anno è peggiorato. Prima della pandemia, fino al 2020, prevaleva la convinzione che ci fosse stabilità, ora le cose vanno diversamente: la maggioranza degli italiani (75,1%) nel corso dell’ultimo anno ha visto aumentare i prezzi. Gli aumenti più significativi si riscontrano per le bollette, i generi alimentari e la benzina (con oltre il 90% delle indicazioni). La reazione degli italiani è stata ridurre quantitativamente e qualitativamente i consumi, posporre l’acquisto di beni come l’automobile, spendere il meno possibile, rinunciare persino a nuovi affetti: per la prima volta da tempo il numero di italiani che dichiarano di possedere un animale domestico è calato da un anno all’altro, del 5%. Di fronte a tutto questo, “il Governo oggi è chiamato a far funzionare l’Italia, – afferma Fara – non solo ad esercitare il diritto di guidare il Paese che gli è stato affidato con le elezioni: ha, insieme, il dovere di far funzionare un intero apparato. In questo quadro, più che abbandonarsi ad inutili polemiche, se si vogliono affrontare i veri problemi del Paese occorre recuperare un costruttivo confronto tra maggioranza e opposizione superando la logica del conflitto ad ogni costo. Insomma, occorre finalmente passare dal ‘contro’ al ‘per’. Un orientamento che, a nostro avviso, richiede il ‘dovere di avere coraggio”.