L’evento “Donne & Motori” incontrerà Narciso di Giuseppe Leone nella Thierry House della Fiera de Mobile di Riardo 13 e 14 aprile.

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Nel luogo del design campano per eccellenza, la Thierry House della Fiera di Riardo, le opere del maestro sannita Giuseppe Leone che compongono Narciso, continuano a dialogare con quanto intorno ad esse accade, si muove, vive. Ed è ciò che accade nel weekend del 13 e 14 aprile, allorquando, nel rigoglioso parco all’ombra dei progetti architettonici di Pininfarina, si ritroveranno le ‘Supercar’, prestigiose automobili, frutto di genio creativo ed intuizione ingegneristica, per l’evento premio ‘Donne & Motori, gioie e mai più dolori’.
Una due giorni dedicata non solo alle Supercar ma anche ad una importante riflessione sulla violenza di genere, affrontata con interessanti e plurimi interventi e dibattiti, volti a “cancellare lo stereotipo maschile riguardo all’immagine femminile, usata quale elemento accessorio di bellezza in queste occasioni” e in cui si sottolineerà il ruolo di “Donne che si sono distinte, nel loro percorso di vita, come pungolo per le nuove generazioni” – si legge dal comunicato stampa di Riardo, nda – e, durante il weekend sarà consegnato il premio ‘Donne & Motori, gioie e mai più dolori’ simbolo emblematico di una questione ancora tutta da insegnare.
In tale ampia riflessione si inserisce anche la ricerca di Giuseppe Leone, ospite della Thierry House della Fiera del Mobile di Riardo, con le opere di Narciso, un progetto a cura di Azzurra Immediato, che propone un serrato ed inusitato dialogo tra la ricerca dell’artista campano e l’arredo di design, secondo un preciso connubio che esce dai canoni noti per sorprendere, nel solco della bellezza e della concretezza del ‘fare umano’. Il concetto di Narciso, o meglio quel che è stato definito per Leone ‘Il Malinteso di Narciso’ dal noto psicanalista Lucio Covello, nella rilettura e nel ripensamento del mito classico e della sua errata comprensione, sembra, casualmente o, forse, causalmente, tessere una trama ontologica con l’evento ‘Donne & Motori’ per la volontà precisa di annullare un atavico retro pensiero, una sovrastruttura sociale data per assunta ma completamente errata. Ecco, perciò che, proprio nei lavori che animano la Thierry House, il rapporto ‘uomo-donna’ è scarnificato da Leone da quel velo di maschilismo imperante per secoli, ed è ritrovata, al contrario, la sua giusta dimensione di complessa armonia.
È lo stesso maestro ad affermare quanto, nelle sue opere Egli vada alla ricerca di “una sorta di vuoto evocativo, speculare, in cui molti possano riconoscere loro stessi e la propria immagine, come riflessa. […] un’immagine evocativa in sé, che porti alla mente anche una ritualità antica, un’immagine riconoscibile perché simbolo sedimentato nelle coscienze, non più, solo, proiezione figurativa di qualcosa […] in cui ogni Narciso diventa un’umanità intera.”
In tal modo, dunque, Narciso procede, si dipana nelle sale della Thierry House, a pochi metri da dove si discuterà di una delle piaghe sociali del nostro tempo, al fine di comprendere che, al contrario, la Bellezza, quella ideale, la medesima ricercata dall’arte e dal design, dunque, dall’artista Giuseppe Leone e dall’imprenditore Ciro Thierry Perrella e dalla sua famiglia, in anni di storia industriale, giunge qui per farsi leva e scudo, per affrontare il reale, comprenderne le dinamiche e far sì che qualcosa muti, così come accade dinanzi alle opere di Leone, nei suoi specchi, nelle maschere, nei simboli che Egli sceglie ed utilizza per parlare all’altro da sé, per aprire un varco che è stata profezia del futuro e che, dunque, oggi, tenta di agire sul non compiuto, sull’incompreso della Storia e dell’Antropologia senza rinunciare alla tensione verso un Bello che è ‘poesia visiva’, pittura lirica, opera che nel ‘fare’ trova la sua più intrinseca dimensione umana.