L’evoluzione del web: verso il Metaverso

74
(foto da Pixabay)

di Ugo Calvaruso

Per diversi secoli i processi di comunicazione hanno utilizzato i cosiddetti mass media, dai giornali alla radio, fino alle TV. Oggi, invece, si stanno creando community per dialogare direttamente con le persone e, nel caso delle aziende, con i propri clienti.
Alla fine degli anni ’90, con la diffusione di Internet, è stato raggiunto un primo punto di rottura al tempo stesso tecnologico e culturale. Lo sviluppo di Internet, del Web e delle piattaforme ha generato un incremento esponenziale nel flusso di informazioni provenienti da fonti diverse. L’attenzione degli operatori economici, invece, è stata focalizzata a ridurre sia il time to market (cioè i tempi di sviluppo e di commercializzazione di un nuovo prodotto o servizio), sia il time to competency (ossia i tempi per sviluppare quelle competenze necessarie a mettere a punto prodotti e servizi innovativi).
All’interno di queste trasformazioni il web ha un ruolo essenziale, in quanto è uno dei principali servizi di Internet che permette la fruizione di una grande mole di contenuti. Durante gli ultimi trent’anni si è passati dal web 1.0 al web 2.0, e oggi si inizia a parlare del web 3.0.
Il primo si basa sull’informazione, gli utenti visualizzano e creano le proprie pagine web, sono quindi semplicemente dei consumatori passivi di contenuti. Con il web 2.0 l’utente diventa un consumatore “più attivo” in quanto, soprattutto con l’adozione dei social network, può interagire con i diversi contenuti presenti sulla rete.
Rispetto al web 1.0, il web 2.0 si basa sulla condivisione e, quindi, come utenti si passa dall’essere semplici fruitori delle informazioi, a partecipanti attivi nella creazione dei contenuti. Il web 2.0 è basato sui concetti di interazione, condivisione e partecipazione. Anche se i contenuti rimangono all’interno di piattaforme centralizzate.
Con l’evoluzione del cosiddetto web 3.0 si inizia a definire una struttura effettivamente decentralizzata. Grazie all’utilizzo di tecnologie blockchain ci si pone l’obiettivo di eliminare gli intermediari e creare un’economia che passa direttamente dalle mani degli utenti-creator.
La blockchain fa parte delle cosiddette “Distributed Ledger Technologies” ed è un registro digitale, che memorizza record di dati, immutabile e decentralizzato. Tutto ciò viene ospitato da una rete di computer e gli utenti-creator possono occuparsi collettivamente di accertarsi che ogni aggiunta, ossia ogni nuovo blocco o nuova informazione, sia in accordo con ciò che la precede.