Libano, esplosione porto: eccellenze italiane per la stima dei danni. Napoli protagonista

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“La cooperazione tra Italia e Libano crescerà nonostante la nota tragedia, perché abbiamo bisogno delle eccellenze italiane in questo difficile momento”. Così, nel corso di un’intervista rilasciata oggi a Beirut al direttore di Real Inside Magazine, il giornalista napoletano Alessandro Iovino, Mohamed Choucair, Presidente della Camera di Commercio, già ministro delle telecomunicazioni libanese che questa mattina ha aperto i lavori di una conferenza stampa organizzata dalla Camera di Commercio, Industria e Commercio di Beirut e Monte Lebanon cui ha preso parte un team di ingeneri ed esperti in claim catastrofali guidati dal professor Mario Viscione, anche lui napoletano, Presidente di “E.Technical Consulting”, società con sede a Roma e con branch offices in Australia, Francia, Emirati Arabi e Stati Uniti che ha tenuto a ringraziare le autorità libanesi ricordando che il team “è già sul campo per offrire assistenza e supporto in questa prima fase di emergenza”.

“Le imprese italiane – ha affermato l’Ambasciatrice Italiana a Beirut, Nicoletta Bombardiere, nel corso dell’evento – sono presenti in Libano anche nel settore infrastrutturale e in passato hanno offerto un contributo determinante allo sviluppo del Paese”. “È in questa ottica di forte collaborazione e di solido impegno dell’Italia alla stabilità del Libano, che s’inscrive l’evento di oggi”, ha quindi sottolineato.

“Beirut è una città devastata, in emergenza sanitaria ed economica e l’esplosione del 4 agosto ha aggravato ulteriormente un quadro sociale già critico: trecentomila sfollati, 15 miliardi di dollari di danni, oltre 200 morti settemila feriti, oltre 200 morti, tre ospedali completamente demoliti oltre alla distruzione delle riserve di grano – ha ricordato Alessandro Iovino che ha introdotto la conferenza stampa aggiungendo che “nonostante questa devastazione l’Italia c’è, con le sue eccellenze e questa mattinata alla Camera di Commercio, lo dimostra”. “Beirut mille volte morta, mille volte risorta”, ha ricordato Iovino citando la poetessa Nadia Tueni.