Liberalizzazioni e concorrenza
Parte da Napoli la mobilitazione

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Riunisce, in Campania, 24 Ordini professionali, per un totale di 100mila professionisti. Che, di fronte alle conseguenze delle riforme attuate dal Governo, sono pronti Riunisce, in Campania, 24 Ordini professionali, per un totale di 100mila professionisti. Che, di fronte alle conseguenze delle riforme attuate dal Governo, sono pronti a scendere in piazza. Parte da Napoli la protesta del Comitato Unitario permanente delle Professioni, in sigla Cup, che è al lavoro per individuare forme condivise e trasversali di protesta. Nuove liberalizzazioni, aumento della tassazione e richieste del governo alle Casse di previdenza professionali per gli investimenti: sono queste alcune delle problematiche sottolineate dal Cup e condivise da tutte le categorie professionali che ne fanno parte. “Da Napoli lanciamo un allarme: basta colpire i professionisti, se il Governo non smetterà di vederci come facili prede a cui chiedere continui sacrifici incroceremo le braccia e ci sarà una giornata di astensione da parte di tutti i professionisti della Campania”. Ad annunciarlo è Maurizio De Tilla, presidente del Comitato Unitario delle Professioni della Campania, durante la riunione di tutti i vertici degli Ordini professionali riuniti nel Cup. Se i parlamentari non raccoglieranno la richiesta di fare un passo indietro, fa sapere De Tilla, i professionisti incroceranno le braccia. “Oggi dobbiamo già fare i conti con la pressione fiscale in aumento, con le liberalizzazioni che hanno annullato ogni tutela economica e con redditi che in alcuni casi si sono dimezzati. Chiediamo al governo di contrastare la voracità del fisco, porre un freno alle liberalizzazioni emodificare il disegno di legge sulla concorrenza, che non tiene conto dell’attuale deriva economica – prosegue De Tilla -. Partendo dalla Campania possiamo e vogliamo riunire i professionisti di tutta Italia e stabilire insieme le più adeguate forme di protesta. Duemilioni di professionisti pronti ad incrociare le braccia, tutti insieme”. La voce di De Tilla è condivisa dai vertici degli Ordini professionali campani come Antonio Areniello, presidente del Consiglio Notarile di Napoli, che ribasdisce il no della categoria alla liberalizzazione delle libere professioni. “Questa normativa – osserva – tende a scardinare tutto ciò che riguarda regole, controlli, valori. Èuna normativa che non riguarda una singola professionema che interessa tutto il comparto libero professionale e quindi coinvolge le attività che, anche per quanto riguarda il notariato, agiscono in collaborazione. Svolgiamo funzioni di controllo che vedono l’impegno della professione e sono legate non al singolo interesse del professionista ma all’interesse dell’utente che paga i nostri servizi”.