Libero scambio Europa-Usa,
l’intesa non è più top secret

21

Associazioni e Ong chiedevano trasparenza. L’hanno ottenuta. Il Ttip (Transatlantic Trade and Investment Partnership) – l’accordo di libero scambio Europa-Usa destinato destinato a rivoluzionare le relazioni commerciali tra le due aree Associazioni e Ong chiedevano trasparenza. L’hanno ottenuta. Il Ttip (Transatlantic Trade and Investment Partnership) – l’accordo di libero scambio Europa-Usa destinato destinato a rivoluzionare le relazioni commerciali tra le due aree – è stato reso pubblico con il voto unanime dei rappresentanti permanenti dei Paesi membri dell’Unione europea. Era stata proprio l’Italia, per il tramite di Carlo Calenda, vice ministro allo Sviluppo Economico (e presidente di turno del Consiglio dei ministri del commercio europeo) ad avanzare la proposta “di rendere pubbliche le direttive negoziali che definiscono i limiti e gli obiettivi della negoziazione con gli Stati Uniti”. Per Calenda si tratta “di un passo fondamentale verso una maggiore trasparenza del negoziato, obiettivo al cui perseguimento la presidenza italiana continuerà a contribuire nella convinzione che è decisiva per sconfiggere le tante paure ingiustificate che agitano una parte della pubblica opinione”. Paure che vengono alimentate, in particolare, da ambientalisti e rappresentanti dei consumatori, a dire dei quali c’è il rischio di importare dagli Stati Uniti prodotti che non rispettano i rigorosi standard europei in materia di tracciabilità e regole produttive. “Per noi invece – spiega Calenda – un rapido successo del negoziato rappresenta uno dei pilastri fondamentali nella strategia di rilancio della crescita in Europa e un passo decisivo verso l’apertura della seconda fase della globalizzazione, caratterizzata da benefici più equamente distribuiti tra le diverse aree del mondo (si calcola un impatto economico di 100 miliardi all’anno per entrambe le parti, ndr)”. “Basti pensare che – aggiunge il vice ministro – secondo le principali analisi disponibili, l’Italia sarebbe tra i principali beneficiari del Ttip, che potrebbe portare fino a mezzo punto di Pil di crescita aggiuntiva e alla creazione di posti di lavoro”. Calenda annuncia, tra l’altro, che la prossima settimana si terrà a Roma il Consiglio Cae informale con i ministri europei del commercio ed è previsto un incontro con il negoziatore americano ambasciatore Mike Froman, “con cui avremo modo di confrontarci circa l’andamento delle trattative”. Il documento reso pubblico dalla Ue chiarisce meglio il perimetro dell’accordo: vi si trova, per esempio, che l’intesa non includerà alcuni settori, come quello dell’audiovisivo, mentre prevede l’apertura al mercato statunitense degli appalti pubblici. Si fa inoltre riferimento alla questione dell’arbitrato internazionale Stato-imprese, un meccanismo che consentirà agli investitori di citare in giudizio i Governi presso corti arbitrali internazionali.