Libri, Ippolito presenta a Capri “Delitto Neruda”

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di Marco Milano

L’isola che sedusse il grande poeta Pablo Neruda è la location scelta per il libro “Delitto Neruda” di Roberto Ippolito. Giornata speciale dedicata al Premio Nobel a Capri con la presentazione dell’opera-denuncia e la passeggiata nei luoghi vissuti. “Il mondo deve sapere la verità sulla morte di mio zio Pablo” ha detto il nipote Rodolfo Reyes che ha visitato Capri nel 2017. Un legame a doppio filo quello tra Neruda e Capri, un’isola, “cantata” in versi immortali dal poeta come la “regina di roccia” e la “cattedrale marina”. E lo scrittore Roberto Ippolito avrà modo di illustrare il suo libro-denuncia “Delitto Neruda”, pubblicato da Chiarelettere. “Il poeta premio Nobel ucciso dal golpe di Pinochet” recita la copertina del volume. E in una giornata speciale dedicata a Neruda ci sarà anche una passeggiata guidata insieme a Roberto Ippolito nei luoghi vissuti dal Premio Nobel nel 1952 “sviluppando la felicità” ma anche “il dolore” durante l’esilio, come ricordato da lui stesso. L’evento “Delitto Neruda” organizzato dall’assessorato alla cultura del comune di Capri, vedrà la conduzione di Luciano Garofano e l’intervento di Renato Esposito, entrambi esperti della presenza di Neruda a Capri e più in generale della sua storia. Renato Esposito durante l’itinerario ricorderà “l’intensità del rapporto con Capri dove sbocciò l’amore per Matilde Urrutia, diventata poi sua moglie – si legge nella presentazione dell’evento – e dove scaturì l’ispirazione per un’opera come ‘I versi del capitano’”. Con il libro che verrà presentato a Capri, Roberto Ippolito “fa rivivere e conoscere la tragica sorte del poeta, mettendo insieme gli episodi, i versi, l’allegria e l’orrore”. Lo scrittore e giornalista ha raccolto le prove sostenibili, gli indizi e il movente della fine non naturale di Neruda, sulla scorta dell’inchiesta giudiziaria volta ad accertare l’ipotesi di omicidio, e per questo contrastata in ogni modo da nostalgici e negazionisti. Per la sua drammatica ricostruzione, l’autore si è avvalso di una vasta documentazione proveniente dalle fonti più disparate, archivi, perizie scientifiche, testimonianze, giornali cartacei e on-line, radio, televisioni, blog, libri, in Cile, Spagna, Brasile, Messico, Perù, Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Italia. Il libro, che viene presentato a Capri, è scritto con il rigore dell’inchiesta e lo stile di un thriller mozzafiato e ha già raccolto gli apprezzamenti degli scrittori Giancarlo De Cataldo e Diego De Silva, lettori in anteprima, che sono sulla quarta di copertina. “Chi uccide un poeta uccide la libertà – ha detto De Cataldo – Roberto Ippolito firma un’inchiesta stringente e appassionante sulla misteriosa morte di Pablo Neruda”. Osservazioni alle quali De Silva ha aggiunto: “Ippolito raccoglie i fatti e li processa, li ricompone, li inchioda. Sembra di essere davanti a una fedele applicazione del principio pasoliniano del sapere fondato sulla ricerca intellettuale. Solo che qui ci sono anche le prove”.

In foto Roberto Ippolito