Tanti libri sono stati scritti sul rapimento di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, sulla sua prigionia di cinquantacinque giorni e sulla vicenda tragica, comprese le svariate ipotesi di complotto. Anche la filmografia ha più volte rappresentato i suoi ultimi giorni di vita, tra cui la pellicola “Buongiorno notte” di Marco Bellocchio che ebbe un notevole successo di critica e il riconoscimento del David di Donatello all’attore Roberto Herlitzka, perfetto interprete del politico.
Il testo “Liberiamo Moro dal caso Moro” di Angelo Picariello (edizioni San Paolo), pubblicato nel 2025, dal singolare titolo, invece, ripercorre la sua vita, riportando in auge la figura del giurista nella sua interezza.
Si parte dagli anni giovanili in Puglia, dagli studi giuridici alla sua fede cristiana. L’autore rievoca che, nel 1945, Moro ricoprì la carica di segretario centrale dei laureati cattolici. Sottolinea, altresì, il ruolo determinante che occupò nell’Assemblea Costituente e la carriera come docente di filosofia del diritto all’Università, oltre a rimarcare la figura dell’uomo politico di Governo, concreto e acuto statista (cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri) senza remore al confronto con gli altri partiti e con il suo stesso schieramento. Viene esplorato nello scritto anche l’aspetto interiore di Aldo Moro, la sua famiglia, il suo modo di ascoltare e rapportarsi con i giovani e, come viene definito dal Cardinale Matteo Maria Zuppi nella prefazione, il suo essere “un operatore di pace”. Va posto l’accento, altresì, sulla sua ricerca a un dialogo aperto e costruttivo sulla crisi in Medio Oriente.
Angelo Picariello riporta la frase di Moro pronunciata in un intervento all’Assemblea Costituente “Non accontentiamoci di parole, di dichiarazioni astratte, facciamo in modo, attraverso la nostra legislazione sociale, che, il più possibile, siano in fatto eguali le condizioni e le possibilità di vita di tutti i cittadini”.
Nella parte finale vengono messi in rilievo anche gli incontri con Enrico Berlinguer, in relazione al “compromesso storico”, poco prima del sequestro e del triste epilogo.
Il libro è stato presentato dall’autore anche a Napoli presso il complesso della chiesa di San Giuseppe dei Nudi.
Un’opera dettagliata che nella sua completezza offre interessanti spunti di riflessione e racchiude passaggi fondamentali della storia italiana della seconda metà del secolo scorso.
Va evidenziato che a quarantotto anni dalla sua morte, in questa realtà complessa, il pensiero di Aldo Moro risulta ancora influente e attuale.
Giuseppe Ilario




































