Licenziamenti Almaviva, Barbagallo (Uil): Evitare dramma sociale

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Bisogna scongiurare un dramma sociale: una procedura di licenziamento in Almaviva, per circa 3.000 addetti, di cui oltre la metà a Palermo, rappresenta un peso insostenibile. Occorre garantire i livelli occupazionali e trovare soluzioni che tutelino tutti i lavoratori di tutte tre i siti coinvolti: Roma, Napoli e Palermo“. È quanto dichiarano in una nota congiunta il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo e del segretario generale Uilcom Salvo Ugliarolo. “I problemi relativi a questa azienda sono quelli tipici di un call center in outsourcing: – spiegano i sindacalisti – talvolta non si tiene conto dei minimi contrattuali, spesso si punta a delocalizzare e, in alcune circostanze, si generano situazioni di dumping. Il settore, nel suo insieme, conta oltre 80 mila addetti ed è necessario un confronto con le Istituzioni che punti a regolamentare e a sanare quelle disfunzioni“. In tale quadro, la vicenda Almaviva assume “un’urgenza assoluta. Bisogna aprire subito un tavolo con tutti i soggetti interessati – azienda, parti sociali, Regioni e Governo – perché occorre risolvere prioritariamente il problema degli esuberi dichiarati. L’occupazione non è questione di statistiche e propaganda: va salvaguardata concretamente. E il Sindacato agirà con determinazione perché i lavoratori siano tutelati“.