Licenziamento per giusta causa per dipendenti in smart working

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Da qualche anno i datori di lavoro possono licenziare per giusta causa dipendenti scorretti e inadempienti purché la motivazione sia effettiva e provata in modo incontestabile.
La legge consente infatti di licenziare un dipendente che ha in qualche modo violato il contratto di lavoro o ha dimostrato un comportamento deplorevole nei confronti dell’azienda mancando di rispettare scadenze e di raggiungere obiettivi concordati.
Con il diffondersi dello smart working per via dei problemi legati alla pandemia, nell’ultimo anno si sono registrati diversi casi di dipendenti scorretti nei confronti della propria azienda. Come agire in queste circostanze?

Quando procedere con un licenziamento per giusta causa

Il licenziamento per giusta causa è possibile quando viene commesso un atto tanto grave da impedire il proseguimento del contratto di lavoro e spezzare la fiducia che dovrebbe legare datore di lavoro e dipendente.

Episodi di insubordinazione, furto, assenteismo ingiustificato, molestie e aggressione sono i casi più inconfutabili. 

L’onere della prova spetta al datore di lavoro che prima di procedere con il licenziamento deve assicurarsi di poter dimostrare il comportamento offensivo e inammissibile del dipendente.  

La sentenza 25674 del 4 dicembre 2014 ha legittimato il supporto di un investigatore nella verifica delle responsabilità a carico di una cassiera licenziata per non aver registrato la vendita di diversi prodotti.

Se è vero che l’investigatore deve sempre agire nel rispetto dei limiti imposti dalle leggi in vigore è altrettanto vero che il suo compito risulta spesso essenziale per dimostrare lo stato dei fatti anche in sede di giudizio.

Come scegliere l’agenzia investigativa

Per assicurarsi un controllo attento e mirato sul comportamento dei propri dipendenti è fondamentale rivolgersi a personale esperto e competente che abbia un know how specifico nel campo dell’investigazione lavorativa. 

In questi casi, infatti, le situazioni sono spesso delicate e incorrere in qualche errore di distrazione o leggerezza e far notare il proprio operato prima del dovuto può significare vanificare le operazioni portate avanti per giorni compromettendone il risultato finale. 

Il dipendente che si accorge di essere osservato o pedinato può insospettirsi ed esporre denuncia nei confronti del mandante che cerca di ottenere le prove necessarie a dimostrare le sue ragioni.

Per avere una consulenza idonea e contare sull’aiuto di professionisti validi ed esperti è bene quindi rivolgersi a strutture consolidate come Agiter investigazioni, capaci di svolgere il proprio mestiere con serietà e professionalità garantendo ottimi risultati.