L’igiene orale di Fido in 5 mosse

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Milano, 20 mag. (AdnKronos Salute) – Anche Fido ha diritto a un sorriso smagliante. Ed è per questo che nell’angolo dell’igiene quotidiana lo spazzolino deve diventare un ‘must’. Parola di esperti. L’impresa scoraggia? Il consiglio è di “farlo diventare un gioco, creando nel tempo un’interazione” con l’amico a 4 zampe, “abituandolo a farsi toccare il muso, magari mentre lo si coccola e gratificandolo dopo lo spazzolamento”. Regola numero uno: dentifricio (“specifico e non di quelli a uso umano che hanno grosse concentrazioni di fluoro”) e spazzolino vanno usati ogni giorno, “perché la placca mineralizza e diventa tartaro nell’arco di 48-72 ore”.

E quando succede, “lo spazzolino finisce per non essere più in grado di rimuoverla e quindi si deve ricorrere a una profilassi professionale, che richiede un’anestesia ed è comunque un intervento un po’ più complesso”, spiega all’AdnKronos Salute Mirko Radice, senior president di Siodocov (Società italiana di odontostomatologia e chirurgia orale veterinaria), in occasione del Mese dell’igiene orale del cane, la campagna di informazione ed educazione lanciata da Mars Italia in collaborazione con la società scientifica e in corso fino alla fine di maggio. Come garantire una corretta igiene orale? L’obiettivo si raggiunge in 5 passi, secondo i consigli dell’esperto. “Fare profilassi rappresenta il primo step per evitare tutta una serie di problematiche a livello del cavo orale”, avverte Radice. Ed è per questo che lo specialista ha stilato una ‘golden list’, una sorta di promemoria per i petowner.

Ecco i punti:

1) Ascolta i piccoli segnali: il dolore non impedirà al pet di continuare a usare i propri denti. Il proprio animale domestico continuerà a usare la bocca e a mangiare anche in presenza di infiammazione del cavo orale e di dolore. Per questo, per individuare una sospetta patologia paradontale, basterà prestare attenzione a fenomeni comuni ma che spesso celano un problema di igiene orale, come: l’alitosi, la presenza di tracce di sangue nella ciotola o sui giocattoli da masticare, maggiori secrezioni nasali, riluttanza al gioco e al movimento.

2) Effettua un check up del cavo orale dal veterinario almeno una volta l’anno, per prevenire il manifestarsi dei segnali critici e garantire il benessere cosante del pet. Alcuni cani potrebbero necessitare di un maggiore controllo – ad esempio 2 volte l’anno – se particolarmente inclini all’accumulo di placca e quindi maggiormente esposti al rischio di sviluppo di disturbi gengivali, come avviene nei soggetti di piccola taglia.

3) Lavare i denti ogni giorno: una routine quotidiana anche per il cane. Spazzolare i denti del cane regolarmente, infatti, è il miglior modo per mantenere le gengive e i denti più sani e combattere le malattie gengivali. È preferibile utilizzare prodotti appositamente studiati per i pet e, se non abituato sin da cucciolo, un cane adulto può comunque essere ‘educato’ a questa pratica introducendo gradualmente la spazzolatura. Per i cani anziani, è consigliabile chiedere al veterinario di valutare la necessità di una detartrasi professionale, seguendo poi i consigli forniti.

4) Controlla regolarmente i denti e le gengive del tuo cane a casa. Alcune semplici valutazioni ci possono dare indicazioni della presenza di un problema orale. La maggior parte dei proprietari tende a valutare la salute di un dente in base alla quantità di tartaro presente su di esso: è questa una falsa convinzione. Non è infatti detto che anche denti privi di tartaro, non celino patologie sottostanti. Le gengive arrossate o gonfie sono generalmente già indicative di un problema e devono essere trattate più precocemente possibile, aspettare significa spesso dover effettuare l’estrazione di questi denti.

5) L’utilizzo di snack specificamente studiati per l’igiene orale aiuta a mantenere la bocca del cane in salute, aiutano a ridurre la formazione del tartaro fino all’80%. Durante la fase d’acquisto è importante valutare la composizione e la consistenza del prodotto: ad esempio, la presenza del tripolifosfato di sodio ed il solfato di zinco contribuiscono a rallentare il processo di formazione della placca; da evitare prodotti di consistenza eccessivamente dura che possono portare a fratture dentali.