L’importanza del mentoring

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Una delle forme del Mentoring più importanti è quella caratterizzata dai volontari, ovvero da adulti che, spontaneamente, decidono di aiutare i ragazzi in difficoltà. Molti pensano che le attenzioni già assicurate dai propri cari e dalle amicizie già in essere (laddove ci siano) possano impedire la nascita di relazioni di aiuto professionale. Ma così non è.

Il metodo suggerisce di individuare qualsiasi ‘’cosa’’ possa giovare al ragazzo per poi attuare, se non basta, gli aggiustamenti necessari. Il Mentoring, infatti, è caratterizzato dalla flessibilità, ovvero la capacità di dare sostegno quando il ragazzo ne ha bisogno senza contare nel rapporto che si costruisce le ore, i minuti e i secondi che si trascorrono insieme.

Altre caratteristiche sono: la considerazione positiva da parte dei giovani e dei ‘’volontari’’ all’interno della relazione perché entrambe le categorie possano giovarsene; l’interesse al buon esito della pratica di tutti i soggetti coinvolti quali i ragazzi, i genitori e le istituzioni; la rendicontabilità del programma utilizzato e l’implementazione a basso costo.

Quando un genitore si rende conto di non essere “all’altezza’’ quando è messo di fronte ai problemi e alle insicurezze del proprio figlio, può credere in un proprio fallimento e scoraggiarsi o può impegnarsi nel cercare una strada utile alla crescita del giovane.

Gli esperti del Mentoring sanno che occorre intervenire tempestivamente agendo sui ragazzi che si mostrano a rischio prima che la loro condizione di disagio li porti a seguire comportamenti dannosi per sé e per gli altri. Per essere efficace l’intervento deve coinvolgere “volontari” e giovani con quante più affinità sia possibile.

Più è grande e vasto è il programma, maggiore sarà il numero dei ragazzi e dei mentori a cui rivolgersi per creare delle diadi appropriate e con maggiore possibilità di successo.