L’imprenditoria di stato e quanto accade nel mondo del lavoro: ieri, oggi e, forse, domani

24

Alla fine di febbraio, pur se difficile da accettare, l’anno ha iniziato già a manifestare sintomi non rassicuranti, sia per il Paese che per buona parte del mondo. Per quanto riguarda l’ Italia, chi è presente sul suo territorio, in qualità di cittadino o di ospite, si sarà trovato, già dalla fine dell’anno precedente, di fronte a sorprese sgradite, siano essi produttori che consumatori. La premessa. Uno degli aspetti che provoca maggior disagio in entrambe le categorie appena menzionate, è la contraddittorietà di molte delle stesse. Eppure, trattandosi del commento delle derivazioni delle stesse, cioè dai numeri, la contrarietà può avvenire solo quando si passa al commento degli stessi: l’addizione 2+1 ha dato, dà e continuerà a dare come risultato 3. Tutto quanto ciò che quelle cifre sottintendono, molto spesso prende origine in autonomia quasi totale e sono il risultato dell’elaborazione di processi di lavorazione quasi del tutto differenti l’uno dall’ altro. Considerando il settore primario, per esso la coltivazione dei campi e l’allevamento degli animali, essi sono le attività che meglio caratterizzano le affermazioni fatte all’ inizio di questa nota. Volendo poi considerare uno solo dei casi concreti di confusione gestionale, preso a campione tra le realtà degli altri settori, la scelta cade sul l’ILVA, che per gravità, annessi e connessi, ha preso il posto lasciato vuoto dall’ Alitalia tra i tanti casi di malagestione da parte dello stato delle aziende interamente dello Stato o solo partecipate dallo stesso. Se non si possiede un minimo di conoscenza dei principi dell’economia e della sociologia, si corre il serio rischio di battere il naso contro lo schermo del computer. La conclusione a cui si arriva di questo tempi è che la piaga socio economica generata da quella realtà continua a allargarsi. Facendo un salto da Guinness dei primati, si ritorna con il pensiero alle prime righe di questo scritto.
Per considerare anche l’altra faccia della medaglia, vale a dire le famiglie e i singoli individui, italiani e non ma che comunque popolano il Paese, è sufficiente prendere in considerazione il trend dei prezzi al pubblico e quello delle remunerazioni di un certo genere di lavoro, cioè quello meno retribuito. Balza subito agli che, nel confronto che si va a fare, l’aumento di quei prezzi è decisamente più marcato di quello delle retribuzioni. Meglio fare una pausa di riflessione, anche perché è iniziato il fine settimana.