L’innovazione è socialeCosì l’Europa fa rete

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A cura di Cristian Fuschetto

Come trasformare l’innovazione sociale in inediti modelli di business? Come sostenerla e in che modo “misurarne” l’efficacia? A tracciare l’orizzonte entro cui sciogliere questi tre interrogativi saranno oggi i protagonisti del Barcamp europeo “Promoting Social innovation. A European perspective” promosso presso l’Accademia di Belle Arti di Milano da Italia Camp, tra i più operosi player istituzionali impegnati a trasferire sui territori e nelle imprese la creatività made in Italy. Alla due giorni parteciperà unnetwork di 22 soggetti (Centri di ricerca, Imprese, Associazioni e Fondazioni) provenienti da 16 paesi europei. L’iniziativa rientra nel programma delle attività dell’Agenzia Nazionale per i Giovani (Ang) nell’ambito del Semestre Europeo di Presidenza Italiana ed è promossa da ItaliaCamp in collaborazione il supporto di Startup Revolutionary Road, al fine di condividere le buone pratiche europee in ambito di innovazione sociale e favorire il dibattito per agevolare la costruzione di una piattaforma internazionale nei differenti ambiti della social innovation: business, policy e advocacy. Creativi, dal Sud verso l’ExpoL’obiettivo – spiega Antonio Somma, responsabile Area Sud di ItaliaCamp – è creare un network sui vari attori dell’innovazione sociale. Accanto al lavoro sviluppato negli ultimi anni sulle call for ideas facciamo ora le call for solutions, raccogliamo cioè esigenze da imprese e territori per poi creare delle piattaforme in grado di fornire risposte concrete a tali esigenze”. Ultimo test, solo in ordine cronologico, di questo lavoro di matching tra creativi e investitori c’è stato la settimana scorsa a Napoli nell’ambito di Vivaio Sud, percorso di avvicinamento a Expo 2015 in cui ItaliaCamp seleziona e presenta le migliori startup italiane da mettere “in vetrina” l’anno prossimo a Milano. “Le presenteremo nel Padiglione Italia”, afferma Gianfranco Dalia, coordinatore campano di ItaliaCamp. “Devo dire che la nostra regione si attesta come la più dinamica nel settore dell’innovazione, la sfida ora è intercettare le startup con più appealing per gli investitori internazionali presenti all’Expo in modo di garantire, attraverso finanziamenti e partnership, dei ritorni territoriali inCampania e nel Sud”. I protagonisti del BarCamp L’appuntamento milanese, cominciato ieri, si articola in tre sessioni. La prima, “Fostering social innovation in business”, è stata focalizzata sulle modalità con cui a livello internazionale la social innovation può rappresentare un volano per l’imprenditorialità e per nuove forme di investimento di impatto. I partecipanti hanno infatti definito modelli e metriche per misurare le performance economiche e sociali dei progetti di social innovation e verrà anche analizzato il ruolo delle Corporation e dei programmi di incubazione e Corporate Venturing da esse promossi: dal programma Startup Revolutionary Road di Microsoft e Fondazione Cariplo a quello di Social Innovation recentemente lanciato da Dell. Da Euclid ad Aiesec La seconda sessione, “Policies for social innovation, social innovation through policies”, ha approfondito invece i principali filoni di ricerca europea sul tema dell’innovazione sociale,mettendo in luce le policy internazionali (azioni legislative e di sistema) promosse ad oggi ed individuando gli ambiti su cui intervenire in futuro. La terza sessione, “Advocating social innovation”, si svolgerà stamattina e sarà incentrata sulle modalità attraverso cui sviluppare un modello di advocacy: un processo di azioni di sistema a supporto dell’affermazione della cultura della social innovation in Europa. Saranno protagonisti della sessione di barcamp i rappresentanti delle organizzazioni che operano inun’ottica europea – o che sono network europei: le inglesi EuclidNetwork e Young Foundation; il network internazionale di studenti universitari Aiesec; il Think Tank Bruegel e l’italiana Talent Garden.

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