L’interpretazione fa goal. Anche col turismo da remoto

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Siamo tutti a casuccia nostra, vediamo documentari, ascoltiamo musica, dipingiamo, cuciniamo, leggiamo e diciamo la verità: ci annoiamo un po’. Per aiutarci nelle nostre coatte ore indoor alcuni musei e siti hanno messo on line visite virtuali dei luoghi più interessanti, delle sale più affascinanti e delle mostre che stavano raccogliendo più consensi. La visita virtuale al Museo Egizio di Torino conta ad oggi 2251 visualizzazioni, circa 750 al giorno. Un ottimo presupposto per i giorni che verranno, quelli delle visite reali. Ogni giorno un oggetto del museo con una storia particolare è spiegato e narrato con piccoli riferimenti ai nostri giorni. L’occasione potrebbe essere presa al volo ed imitata da tutti i musei meno conosciuti. Considerato che in Campania ci sono strutture semisconosciute nelle quali il pubblico è rappresentato da pochissimi visitatori, anche in giornate particolari, l’occasione andrebbe colta al volo.  Il linguaggio fortemente evocativo del direttore del Museo Egizio, sceso in campo in prima persona per raccontare le opere della sua struttura, descrive una ad una, giorno per giorno, alcuni dei reperti più interessanti. Il linguaggio del dottor Greco esprime un uso molto accorto dell’interpretazione usata non tanto per suscitare emozione, quanto per incuriosire e desiderare di provarla. La modalità narrativa di Christian Greco appassiona e trasmette la curiosità grazie alla quale settecento persone al giorno si collegano per ascoltare, vedere e magari decidere di andare al Museo appena possibile per vedere dal vivo i reperti conosciuti on line. Il direttore ha fatto goal. Così si fa. Il cammino di Sant’Agostino, alternativa italiana al famosissimo cammino di Santiago di Compostela. Santiago è la destinazione finale del cammino ed è il presunto luogo di sepoltura dell’apostolo San Giacomo.
Chi conosce il cammino di Sant’Agostino alzi la mano. Eppure, sorpresa delle sorprese, si cammina da devoti anche vicino casa. Si trova in Lombardia ed è un percorso di pellegrinaggio che collega, in venticinque tappe, cinquanta dei Santuari mariani presenti sul territorio della Brianza. Si chiama così perché Sant’Agostino soggiornò per alcuni mesi, tra il 386 e il 387, nel comune di Cassago Brianza. Ah saperlo. Per gli appassionati del genere sono ben seicento venti chilometri da percorre attraversando città e campagne. Per tutte le preferenze. Potrebbe avere migliaia di pellegrini o amatori del genere, provenienti da ogni parte del mondo ma. Ma. Per chi avesse voglia di esagerare il cammino prosegue anche fino in Africa. Ellalà. Quando si cerca questo cammino su Internet compare tutto il percorso lombardo tratto da Google Earth con un bel sottofondo di musica classica. Due tappe e poi si spegne il computer. Bisogna imparare le tecniche dell’interpretazione. Oppure imitare chi le conosce e le attua. I video del Museo Egizio possono servire anche a questo. L’interpretazione però si studia, e la resa dev’essere naturale come una narrazione spontanea. Possiamo usare Internet in mille modi, ma la differenza tra un video che ottiene 2251 visualizzazioni in tre giorni ed un altro che in una settimana ne ottiene 323, c’è e si vede. Poiché si tratta di argomenti interessanti da inchiodare al video lo spettatore, è allora necessario porsi la domanda e decidere di imparare come si fa.