L’IPO Airbnb è arrivata

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(foto: Immagine: InstagramFOTOGRAFIN / Pixabay)

Airbnb è la piattaforma di booking on line che ha radicalmente cambiato l’approccio all’ospitalità in tutto il mondo.
Agile, moderna, versatile, semplice e soprattutto alla portata di tutti, Airbnb ha dimostrato che chiunque, con uno sforzo moderato, può trasformarsi in un piccolo imprenditore e offrire servizi di qualità al popolo dei viaggiatori nazionali e internazionali.

Forte della grande innovazione che ha portato con sé, Airbnb ha deciso di scegliere proprio il 2020 come anno della propria quotazione in borsa. L’IPO potrebbe addirittura cominciare prima della fine dell’anno. A comunicarlo è il Wall Street Journal, secondo il quale Airbnb ha già scelto i propri partner finanziari per l’operazione e tutta la documentazione necessaria dovrebbe essere già stata consegnata all’organo competente.

Non c’è dubbio che la scelta delle tempistiche possa apparire strana, soprattutto considerando che, a causa della pandemia e del conseguente lockdown, il 2020 è stato uno degli anni più neri in assoluto per l’economia mondiale. 

Bisogna inoltre considerare che il settore turistico, così come quello alberghiero e dell’ospitalità in generale, sono tra i settori che hanno subito più di qualsiasi altro l’impatto negativo della chiusura delle frontiere e di gran parte delle attività economiche mondiali, tanto da indurre il governo italiano a varare un’importante serie di provvedimenti per sostenere il settore turistico italiano nel corso dell’estate, andata sotto il nome di Decreto Agosto.

La società oggi vale 18 miliardi di dollari statunitensi. Poco più della metà del suo valore per Covid-19 e di certo molto meno della quotazione massima che Airbnb raggiunse nel 2017: 30 milioni di dollari. In quello stesso anno nella sola città di Napoli gli alloggi che si affidavano ad Airbnb sono aumentati in maniera impressionante, contribuendo in maniera profondamente significativa alla rinascita turistica della città.

Dopo le significative perdite degli scorsi mesi Airbnb ha comunque vissuto una ripresa rilevante nelle ultime settimane, con un aumento del 25% del traffico sulla sua piattaforma: un segnale positivo e beneaugurante, che dimostra quanto l’azienda sia in grado di adattarsi efficacemente alle esigenze di un mercato letteralmente stravolto.

Fortunatamente, inoltre, l’intuito imprenditoriale di Airbnb non ha tradito le aspettative: dopo la notizia della quotazione in borsa il valore della società è aumentato di ben 7 miliardi rispetto a quella precedente, superando ufficialmente la valutazione di Expedia e Hilton.

Dal punto di vista degli Host che si affidano ad Airbnb, questo è il momento di investire sulla sanificazione e sull’igiene delle proprie strutture, al fine di rispettare al meglio possibile le indicazioni per la prevenzione del contagio; questo vale soprattutto ora per le proprietà di fascia alta, alle quali sono rivolte le attenzioni degli utenti sia nelle camere sia in palestre, piccole spa e piscine (che dovrebbero essere dotate di un sistema di pulizia efficace ed efficiente, preferibilmente provviste di depuratore con filtro a sabbia di silice per una sostituzione più semplice e meno costosa a vantaggio dell’igiene).