“Lis”, così l’Intelligenza Artificiale semplifica la vita degli studenti

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Si chiama Learning Intelligent System (Lis) ed e’ un sistema di apprendimento intelligente progettato per migliorare le prestazioni degli studenti. A svilupparlo gli scienziati dell’Universitat Oberta de Catalunya (Uoc), che hanno pubblicato i risultati del loro lavoro sull’International Journal of Educational Technology in Higher Education (Ethe). L’utilizzo di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, spiegano gli autori, e’ uno dei settori piu’ promettenti per l’apprendimento e il monitoraggio del rendimento scolastico e universitario. Il team, guidato da Ana Elena Guerrero e Elena Rodriguez-Gonzalez, ha sviluppato un sistema adattativo in grado di allertare il corpo docenti e l’alunno in caso di rischio di fallimento di un esame. Il programma potrebbe anche guidare gli studenti nei loro percorsi accademici in modo da ridurre i tassi di rinuncia. Il gruppo di ricerca ha testato il sistema con 552 studenti del primo anno della Facolta’ di Economia e commercio dell’UOC. Stando ai risultati degli scienziati, i ragazzi che utilizzavano il Lis erano significativamente associati a un miglioramento significativo rispetto agli altri alunni e rispetto ai propri risultati dei semestri precedenti. Il 68,29 per cento dei ragazzi ha inoltre dichiarato di aver trovato il sistema vantaggioso. La tecnologia, sottolineano gli scienziati, ha contribuito anche ad aumentare il coinvolgimento degli studenti, riducendo i tassi di rinuncia. “Questi risultati – afferma Guerrero – sono particolarmente significativi, specialmente in caso di esami fondamentali e obbligatori in determinati corsi di studi. Il sistema Lis ha anche migliorato l’impegno nell’apprendimento e la motivazione dei ragazzi”. Il sistema elabora le informazioni raccolte in un database istituzionale dell’Uoc, che contiene dati sui progressi accademici degli studenti. Il modello sfrutta un algoritmo di intelligenza artificiale per eseguire un’analisi predittiva dei progressi degli studenti. Il livello di precisione, riportano gli autori, variava dal 60 al 90 per cento a seconda del periodo dell’anno in cui veniva eseguito il test. Dopo aver valutato ogni attivita’ didattica, il sistema calcola la probabilita’ che un determinato studente superi il corso e provvede a informare i docenti e l’alunno stesso, che riceve anche consigli su come migliorare i propri risultati. “Credo che la possibilita’ di personalizzare i messaggi agli studenti sia uno dei punti di forza di questa tecnologia – sostiene Guerrero – i ragazzi possono essere informati del proprio rendimento e delle tecniche da adottare per migliorarlo. Questo e’ davvero importante per motivare gli studenti. Allo stesso tempo il personale docente resta informato sul processo di apprendimento”.