L’Istat: Male l’industria anche nel 4° trimestre. Su lo spread, giù le borse

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Nel quarto trimestre l’indice complessivo ha registrato un calo dell’1,6% rispetto al trimestre precedente. Il calo congiunturale del fatturato riguarda sia il mercato interno (-2,7%) sia, in misura più accentuata, quello estero (-4,7%). Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 19 contro i 18 di dicembre 2017), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali del 7,3%, con un calo del 7,5% sul mercato interno e del 7,0% su quello estero. Sempre con riferimento al fatturato corretto per gli effetti di calendario, tutti i principali settori di attività economica registrano cali tendenziali. I più rilevanti sono quelli dei mezzi di trasporto ( 23,6%), dell’industria farmaceutica (-13,0%) e dell’industria chimica (-8,5%).
Dopo che l’Istat ha riportato netti cali di fatturato e ordinativi nell’industria a fine 2018, sono aumentate le pressioni sui titoli di Stato italiani. A tarda mattina i rendimenti dei Btp a 10 anni erano al 2,83 per cento e il loro differenziale rispetto ai tassi dei Bund tedeschi equivalenti, lo spread, a 274 punti base. Nel frattempo a Milano l’indice Ftse-Mib segna un meno 0,81 per cento, in un contesto di debolezza dei mercati azionari europei.