L’istruzione: come sta cambiando?

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La chiusura delle scuole e il lockdown hanno creato una grossa sfida per insegnanti, studenti e genitori. In questa situazione di incertezza, le cosiddette applicazioni per l’Education Technology (EdTech) come Google Classroom, Zoom e Microsoft Teams si sono affermate come risorse inestimabili per l’apprendimento a distanza.

Ora siamo più preparati, e gran parte degli studenti ha a disposizione un computer portatile e l’accesso a internet (anche se il Digital Divide rimane una preoccupazione). Gli insegnanti hanno imparato a conoscere questi strumenti e avranno più facilità ad usarli, ora che anche gli studenti hanno un po’ di esperienza con essi. Gli strumenti online sono diventati utili complementi all’insegnamento tradizionale face-to-face, e permettono agli insegnanti di concentrarsi maggiormente su altri fattori, come il coinvolgimento degli studenti.

In alcuni casi, le applicazioni EdTech stanno andando così bene che alcuni addetti ai lavori dell’industria ipotizzano che il loro ruolo potrebbe assumere un’importanza sempre maggiore nel settore dell’istruzione, anche dopo la fine della pandemia.

L’app di maggior successo sembra essere Google Classroom, che recentemente è diventata l’applicazione educativa più popolare sia su piattaforme Android che iOS, che può essere utilizzata gratuitamente da scuole e organizzazioni no-profit.

Ma non solo Google: il Sole24ore riferisce inoltre che la start-up Preply ha recentemente chiuso un importante round di finanziamenti: l’innovazione in questo caso consiste nell’utilizzo del machine-learning per abbinare più efficacemente insegnanti e studenti, a prescindere da dove si trovino nel mondo, rendendo più facile connettersi ed apprendere più efficacemente le lingue.

Insomma, la diffusione del Covid-19 e il confinamento globale ha contribuito ad evidenziare l’importanza e la necessità dell’educazione online come mai prima d’ora.