L’Italia dà lezioni non solo nello sport

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Finalmente una soddisfazione per il profilattico, glorioso oggetto ormai dimenticato perché esautorato dalla pillola 
Lo ha rivalutato una canoista australiana. Se n’è servita per riparare un guasto al remo a pochi minuti dalla partenza. Si era chiesta l’olimpionica che ci facesse nel kit fornito agli atleti a Tokyo 2020. Non lo ha buttato scandalizzata, come avrebbe fatto una puritana stolta. Infatti, le è servito per isolare dall’acqua una riparazione d’emergenza. La pillola non avrebbe avuto la stessa funzione. Ed è persino arrivata prima al traguardo. Si può ben dire che la medaglia d’oro l’ha vinta il preservativo, oltre che la genialità della ragazza e a diligenza dei giapponesi che pensano a qualsiasi evenienza.

Alle Olimpiadi come agli europei ci contestano la vittoria meritata. Questa volta oltre agli inglesi anche gli americani 
Adesso si capisce perché un tempo c’era chi consigliava di stramaledirli. Seppure Jacobs sia anche un po’ americano del Texas, essendo nato a El Paso, gli rode a tutti che abbia vinto la gara più importante dell’Olimpiade. I 100 mt piani sono sempre stati appannaggio di atleti d’oltre Atlantico. Strana e persino sospetta la vittoria di uno sconosciuto, è il titolo di quasi tutti i giornali inglesi e USA. L’Italia è considerata il paese della pizza e delle canzoni. Se ci capita di vincere, siamo degli intrusi. Dato che al controllo antidoping il nostro campione era regolare, si è trattato forse di una stregoneria.

Era meglio acquistare difese informatiche anziché gli inutili F35 dato che in tempo di pace la guerra continua sul web 
Non sappiamo vivere senza combattere. Anche dove apparentemente non si uccide nessuno, ci sono molte altre forme di aggressione. È nella natura dell’uomo cercare di prevaricare gli altri anziché essere solidali e aiutarsi a vicenda per difendersi dalla natura. Nonostante l’Unione Europea, l’ONU, e tante altre istituzioni pacifiste, sentiamo il bisogno di supremazia. Ora si combatte sul web. Anziché difendersi dagli altri, gli italiani continuano a litigare tra loro. C’è chi, rimasto indietro di 100 anni, vuole rimettere le frontiere non rendendosi conto che ormai il pericolo viene dall’etere.

Chi l’avrebbe mai detto che quel comunista, di cui tutti chiedono le dimissioni, fosse il migliore ministro della salute 
Esaltammo Boris Johnson credendo che l’Inghilterra avesse sconfitto la pandemia, grazie alla produzione del vaccino in casa propria. Altro genio era considerato Netanyahu, che, per assicurarsi quantità di Pfizer l’aveva pagato il doppio del prezzo normale. Alla fine è stata più brava l’Italia con una politica equilibrata, nonostante le tante difficoltà create dai tanti cittadini che remano contro. Ora il tasso di contagio in quei paesi che credevano fuori pericolo è altissimo. Invece, da noi, va tutto molto meglio. Eppure continuano le critiche di chi, alleato di governo, si crede ancora all’opposizione.