ll Salone della Csr e dell’innovazione sociale fa tappa a Napoli: appuntamento in diretta streaming

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Lavoro e ambiente sono le due questioni più urgenti indicate dai cittadini della Campania per la propria regione. Secondo una rilevazione realizzata da Ipsos nel 2019, la metà dei campani (50% contro il 43% degli italiani) ritiene prioritarie le problematiche legate a occupazione ed economia e il 37% degli abitanti della regione rispetto a una media nazionale del 28% è preoccupato per l’ambiente e il territorio. Nella lista delle necessità seguono poi la mobilità (33%), la sicurezza (25%), le istituzioni (23%), il welfare (21%), l’immigrazione (2%). Inoltre la valutazione sulla qualità della vita in Campania è decisamente negativa: così la giudica il 59% dei residenti contro il 35% degli italiani.
Sul territorio sono comunque presenti molte realtà impegnate nello sviluppo equo e sostenibile della comunità e nella tutela dell’ambiente e che si sono attivate ancora di più per i cittadini in difficoltà durante l’emergenza sanitaria. ll Salone del Csr e dell’innovazione sociale, la più importante manifestazione in Italia dedicata ai temi della sostenibilità, fa tappa per la prima volta a Napoli per dare voce a “I Volti della sostenibilità della regione” e per promuovere il confronto e la collaborazione tra soggetti pubblici e privati. Valorizzare le esperienze delle organizzazioni è quanto mai importante in questo momento di ripresa delle attività dopo il lockdown per pandemia.
L’evento “La forza delle sinergie pubblico-privato” sarà trasmesso in diretta streaming lunedì 25 maggio 2020 dalle ore 10 alle ore 11.30, sulla piattaforma Webex messa a disposizione da Cisco.

Come registrarsi
L’incontro è aperto alla partecipazione da tutta Italia, registrandosi a questo link. “Tutte le organizzazioni, in particolare le imprese, se vogliono restare sul mercato devono capire quali sono i bisogni degli stakeholder – spiega Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone – e trovare modi nuovi per soddisfarli. Più che in passato è necessario imparare ad ascoltare le persone con tutte le loro diversità: un primo passo è cominciare a considerare la diversità non come qualcosa da tollerare ma come un bene da tutelare. Nella tappa di Napoli verranno presentate esperienze di organizzazioni pubbliche e private che hanno attivato sinergie per realizzare progetti innovativi”.

La sostenibilità come strategia per superare le disuguaglianze
La tappa di Napoli è organizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Parthenope e Rete NETRIS, network di ricerca per l’innovazione sociale e nell’amministrazione pubblica. Dopo gli interventi di apertura del rettore dell’Università Parthenope Alberto Carotenuto e del presidente di Spazio alla Responsabilità/CSRMed Forum Raffaella Papa, saranno affrontate varie tematiche: dal futuro dei giovani all’occupazione femminile, dall’inclusione delle persone con disabilità al miglioramento della qualità di vita degli anziani fino all’integrazione dei migranti.
Introdotti da Filomena Buonocore, ordinario di Organizzazione aziendale dell’Università Parthenope, parteciperanno al dibattito: Gianni Maddaloni (maestro di judo), Andrea Razeto (V.P. External Relations and Com. – Csr & Sustainability Hitachi Rail), Raffaello Falcone (Procuratore aggiunto Procura di Napoli), Concita De Vitto (Presidente Delegazione AIDDA Campania), Grazia Memmolo (Dirigente Inail di Napoli), Mara De Donato (Responsabile Comunicazione e Csr Gori), Antonio Martiniello (Officina Keller), Vito Fusco (Sindaco di Castelpoto), Antonio Curci (General Manager e Founder Otohub – Amplifon Group).
“L’emergenza Covid sta accentuando le disuguaglianze già presenti nel nostro Paese – sottolinea Filomena Buonocore – creando ulteriori difficoltà alle categorie sociali più deboli. L’incontro tra più attori con diversa estrazione, istituzioni, professionisti, imprese, accademici può favorire sinergie con la creazione di idee e progetti utili. Potremo così sperare con più forza che la pandemia non sarà passata per nulla e ci avrà insegnato a tener conto delle diversità, a sostenerle e a valorizzarne le caratteristiche peculiari”.
Dopo il confronto, moderato da Marilù Ferrara, ordinario di Organizzazione aziendale dell’Università Parthenope, le conclusioni della mattina di lavoro saranno affidate a Elio Borgonovi, Coordinatore Rete Netris e Presidente Cergas, professore senior dell’Università Bocconi.
“In questa tappa abbiamo voluto mettere in evidenza l’alleanza intergenerazionale – afferma Elio Borgonovi – e dare voce soprattutto a coloro che soffrono maggiormente in questa situazione di pandemia. I volti di giovani, donne, anziani, disabili e migranti hanno il tono della speranza di una società che non solo dovrà essere diversa, ma dovrà essere migliore di quella che ci siamo lasciati alle spalle”.

Agenda 2030: a che punto siamo
Interverrà inoltre Gianni Bottalico del Segretariato ASviS Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Sarà proposto un focus sull’Agenda 2030 e sul raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, tenendo pure in considerazione il rapporto sui Sustainable Development Goals 2020 dell’Istat secondo cui l’Italia nel complesso fa registrare progressi dal punto di vista della sostenibilità sociale, economica e ambientale ma le regioni del Sud sono ancora indietro.

I promotori
Il Salone della Csr e dell’innovazione sociale è promosso da Università Bocconi, Csr Manager Network, Fondazione Global Compact Network Italia, Asvis – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Fondazione Sodalitas, Unioncamere, Koinètica.