Lo scudo fiscale? Era già in una bozza precedente

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Roma, 18 ott. (AdnKronos) – E’ giallo sul dl fiscale, dopo che ieri, dallo studio di Porta a Porta, è tornato a puntare il dito contro i tecnici chiamando in causa una ‘manina’ che avrebbe modificato il testo del decreto approvato nel cdm di lunedì scorso. Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, sotto i riflettori dello studio di Bruno Vespa, ha cancellato a penna le parti incriminate, compresa quella sullo scudo fiscale per il rientro di capitali dall’estero.

Mauna bozza datata 13 ottobre, quindi di ben due giorni precedente a quella approvata nel cdm di lunedì, mostra che lo scudo fiscale nel testo a cui lavorava il governo Conte c’era già: in entrambi le versioni, infatti, figura la dicitura cancellata ieri a penna da Di Maio, offrendo di fatto al contribuente moroso la possibilità di regolarizzare anche l”imposta sul valore degli immobili all’estero’ e l”imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero’.