Lo sviluppo che passa per le macroregioni

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Le macro regioni sono, in questo momento, soprattutto una strategia di sviluppo, in base al Trattato di Lisbona. Quindi si tratta di macro-aree, ne hanno, come sapete, realizzate quattro: la Scandinava, la Balcanica ( il nostro amico Alberto Cammarata, era  rappresentante Ue proprio nell’area), la Danubiana, la Alpina e la Adriatica -Ionica. Mancano la Occitania-Catalogna, per gli ovvi motivi che tutti sappiamo e la nostra, Mediterraneo Occidentale. Venerdì mi recherò per sei giorni in Francia,con la scusa di accontentare mia moglie, docente di Architettura in pensione, alla quale piace solo il turismo. Mi vedrò con gli amici Occitani, io sono valdese-occitano, di origine, come sapete. Non bisogna confondere i due processi, è una asimmetria informativa che  fanno tutti: media, attori-protagonisti del dibattito e politici. I tre NO della Ue sono stati chiari: no a finanziamenti dedicati, no a risorse umane coinvolte nei processi e no ad una struttura istituzionale elettiva- rappresentativa. Insomma vogliono che facciamo le sinergie, questa è la loro strategia e dopo, a processo avvenuto, ci saranno per forza  i flussi finanziari. La road- map  tracciata è questa: Forum di Messina, con le altre regioni, Forum di Napoli a Giungo per le adesioni nostre, forse subito dopo anche a Bruxelles( ma io sono contrario,,è troppo verticistico), Forum di Palermo a Ottobre e a Dicembre la proposta e l’accoglimento da parte della Ue. Il ruolo dei politici, in questo momento. a noi non interessa nulla , non abbiamo una visione verticistica di queste strategie ,deve  andare avanti soprattutto la pubblica opinione. Insomma non vogliono che facciamo “turismo europeo” a scrocco. Ci sono già passato, ho fatto arrivare milioni di euro al Comune di Napoli per sostegno allo sviluppo nelle nostre aree  e “loro”, i politici TUTTI li hanno trasformati in scambi culturali, con famiglie e orchestre sinfoniche al seguito nel Mediterraneo! Ovviamente io ho rifiutato sdegnato di andare con tutti questi scrocconi. Del resto la politica nostra è così debole, destra, sinistra e cinque stelle, che ne possiamo tranquillamente farne a meno, non abbiamo nulla da chiedere e niente ci possono dare, manco il Pala-congressi della Mostra d’Oltremare per il Forum di giugno a Napoli, Dobbiamo andare avanti noi per questa strada, con le risorse che abbiamo e che possiamo trovare, purtroppo  le accademie ci vogliono, ADESSO! Mercoledì mi incontrerò con Stani. Questo è quanto, non ho documenti da scrivere, il processo è in atto, è una strategia la macro-regione, questo è il punto, ciò non toglie che gli attori sono gli stessi, conosciamoci, contaminiamoci  e “pigliammece ” ‘o vantaggio d’ ‘o tiempo e facimmela ‘sta cosa! Sto pensando, per non confonderci, di proporre di chiamare la MMCO MEGALE HELLAS, così è più chiaro, a dopo esserci conosciuti e capiti, la nostra macro-regione Mezzogiorno.

Paolo Pantani (Acli Beni Culturali)