Logistica, alla Camera le proposte del Cnel per la semplificazione. Confitarma: Bene, ma si faccia presto

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in foto Mario Mattioli

Questa mattina il Cnel ha reso noto che sono state annunciate in Aula alla Camera le tre proposte di legge per la semplificazione normativa del sistema della logistica italiana ((“Modifiche alla legislazione vigente per la semplificazione e la competitività del sistema della logistica italiana delle merci”, “Delega al Governo per il riordino e la semplificazione della disciplina afferente il sistema della logistica delle merci” e “Modifiche all’articolo 1 del decreto legislativo 8 novembre 1990, n. 374, per la semplificazione e la competitività del sistema della logistica italiana delle merci”). Si tratta del risultato di un complesso lavoro del Cnel, avviato su iniziativa di Confetra, per elaborare “un testo organico in grado di superare le criticità che determinano l’appesantimento operativo della supply chain italiana ed eliminare i colli di bottiglia in tutto il processo operativo dall’arrivo-partenza della merce fin dal ritiro-consegna, focalizzando l’attenzione sui flussi di import-export che sono quelli oggi maggiormente problematici nella competizione internazionale”.
Per giungere a tale risultato nell’inverno scorso si è tenuto presso il Cnel un lungo ciclo di audizioni con 4 Pubbliche amministrazioni, 4 organizzazioni sindacali del settore e 25 associazioni di categoria, tra le quali Confitarma, ascoltata il 13 febbraio scorso.
In tale occasione, il presidente Mario Mattioli, accompagnato dal direttore generale Sisto, aveva ribadito l’esigenza di semplificazione per il settore dello shipping e in particolare per gli adempimenti burocratici, quando essi rappresentano un inutile aggravio di tempi e costi, che limitano la competitività della flotta di bandiera italiana. Infatti, alcune istanze che a prima vista potrebbero apparire non direttamente collegate con la logistica interessano invece l’efficienza dell’intera catena. In tal senso, la semplificazione del settore logistico italiano passa anche attraverso la competitività della bandiera italiana. Vista l’importanza dei trasporti marittimi nell’economia italiana e, in particolare, il ruolo che possono ricoprire nel percorso di sviluppo della logistica italiana, Confitarma ritiene pertanto che per evitare di condannare il sistema italiano ad una perpetua subalternità sia necessario promuovere la competitività internazionale di ogni singolo anello della catena.
“Per questo – è scritto in una nota dell’associazione – la Confederazione italiana armatori esprime forte convergenza e supporto alle tre proposte di legge presentate dal Cnel, auspicando un rapido iter legislativo al fine di eliminare in tempi brevi quelle inefficienze nelle procedure operative che ogni anno comportano una perdita di oltre 30 mld di euro, penalizzando fortemente gli operatori nazionali nei mercati internazionali.