Logistica, finisce in Procura la guerra tra sindacati sul nuovo contratto

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Preceduto da una formale diffida inviata nei giorni scorsi ai massimi vertici dei sindacati confederali ed alle correlate federazioni di categoria, stamattina, presso la Procura della Repubblica di Roma, è stato depositato un esposto-denuncia nei confronti dei segretari generali di Cgil-Cisl e Uil nonché di Cgil-Filt, Cisl-Fit e Uilt per la stipula dell’ipotesi di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro “Logistica, Trasporto merci e spedizione” siglato il 3 dicembre scorso dai sindacati confederali. L’esposto-denuncia è stato depositato dal legale rappresentante della organizzazione nazionale di categoria degli autisti del trasporto merci su strada (Federazione Autisti Operai) nonché in rappresentanza della organizzazione sindacale SlaiProlCobas federata Slai cobas con la richiesta alla Procura di “disporre gli opportuni accertamenti e valutare eventuali profili di illiceità penale e nel caso individuare i possibili soggetti responsabili al fine di procedere nei loro confronti”. “La comunanza di interessi che può verificarsi tra associazioni datoriali e sindacati confederali non può avvalersi in sede di stipula dei contratti nazionali della definizione normativa (‘erga omnes’) di poteri gerarchico-direttivi e disciplinari extralegali che danneggiano i diritti fondamentali dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali non gradite al padronato”… dichiara lo Slai cobas, in quanto… “la contraria soluzione snaturerebbe l’essenza stessa di quei poteri privati, quali sono quelli del datore di lavoro rispetto alla comunità dei propri dipendenti, poteri privati che intanto l’ordinamento riconosce – alterando il tendenziale ambito paritetico in cui vive il rapporto giuridico di tipo privatistico – in quanto essi siano funzionali alla tutela di diritti di rango Costituzionale che l’ordinamento attribuisce solo ai fini di governo delle mere esigenze produttive delle aziende. L’utilizzo con scopi diversi di contratti nazionali finalizzati al drastico peggioramento dell’insieme delle condizioni di lavoro e normative nonché al prevalere delle organizzazioni sindacali gradite al padronato a discapito di quelle non gradite rappresenta una evidente, gravissima e generale violazione dell’insieme dei superiori diritti dei lavoratori e di quelli sindacali. Una violazione sanzionabile dalla magistratura civile e penale”.