Loredana Bertè: “Ecco ‘LiBertè’, il mio album-manifesto”

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Roma, 26 set. (AdnKronos) – Un titolo che è il manifesto di una vita. Si chiama ‘LiBertè’ il nuovo album di Loredana Bertè, in uscita il 28 settembre, che è il primo disco composto tutto di inediti che l’artista pubblica a ben 13 anni dall’ultimo ‘BabyBertè’. “In questo disco rivendico il mio diritto alla libertà e all’unicità. Questo disco è il mio manifesto. Avevo necessità di dire ciò che pensavo e con questo disco l’ho fatto”, dice subito lei. L’uscita di ‘LiBertè’ segue il clamoroso successo estivo ottenuto da Loredana con il tormentone ‘Non ti dico No’, realizzato con i Boomdabash. “Grazie a questo pezzo mi seguono anche i bambini – racconta – mi hanno fatto impazzire. Per questo ho messo nel finale un inno contro il bullismo”.

Mai conformista e sempre pronta a pagare, tanto nella musica quanto nella vita, il prezzo delle sue idee e delle sue scelte, Loredana, che in questi giorni ha compiuto 68 anni, non sta “fra gli inni e le bandiere/fra le pecore in processione/chi ha la faccia come il sedere/ed in tasca una soluzione/con chi ci predica la morale/e chi decide cosa è normale”, come sottolinea subito nell’incipit di “LiBerté”, il brano che apre l’album omonimo. “Per me oggi la trasgressione è la normalità. Rivendico il diritto alla libertà e diversità”, insiste.

Il nuovo album è uno dei suoi lavori più schietti, diretti e sofferti. Ricorda per attitudine i suoi dischi degli anni ’90 (‘Ufficialmente dispersi’ e ‘Un pettirosso da combattimento’), quelli che la videro per la prima volta interprete di testi scritti di suo pugno per esorcizzare i propri demoni. E infatti anche in ‘LiBerté’ Loredana torna a firmare gran parte dei brani contenuti nell’album, ritrovando autori che avevano già collaborato con lei (come Ivano Fossati, Maurizio Piccoli) e inaugurando nuove collaborazioni con autori della nuova generazione come Fabio Ilacqua e Gerardo Pulli e, per la prima volta, con un grande artista come Gaetano Curreri. “Sono tornata a scrivere e a lavorare con autori straordinari. Ho avuto l’onore di ricantare Fossati e ho collaborato con giovani autori”, sottolinea.

Da sola e con loro, Loredana si racconta libera da qualsiasi costrizione (proprio come nelle immagini che accompagnano il booklet del disco, un concept che porta la firma della stessa cantautrice), parla di sé, delle invisibili pareti che la circondano, di posti tetri, di quanto ha faticato per uscire fuori da un incubo che di lasciarla andare proprio non ne voleva sapere. “Se Dio ha barato a mio sfavore dovrà saldare il conto con la mia anima carbone”, ruggisce in uno dei pezzi più amari e intensi del disco, “Anima carbone”.

Musicalmente ‘LiBertè’ è un album rock senza fronzoli, dritto, di pancia. Luca Chiaravalli, alla sua prima esperienza in cabina di produzione per la cantautrice, ha saputo tener fede al ricercato e variegato gusto musicale di Loredana con brani funky, rock, pop ed ha saputo trasformare l’energia e la sincerità di Loredana in suoni duri, taglienti e spigolosi che si sposano bene con la sua personalità (in ‘Gira Ancora’ si omaggiano addirittura le sonorità punk rock dei Ramones).

LiBertè è un inno “ad essere fedeli a sé stessi anche a costo di essere tacciati di follia perché al contrario è l’alienazione da sé stessi a portare alla vera pazzia”. E “quando si è sé stessi si è sempre unici”. Non a caso, l’album si conclude con un forte messaggio della stessa artista: “Diverso uguale unico. No al bullismo”. Loredana, presentando il disco alla stampa, interviene su un altro argomento di grande attualità: la violenza sulle donne, anche alla luce del caso Weinstein e del movimento #metoo: “Sono con le donne e contro ogni tipo di violenza. Dobbiamo denunciare – dice – perché il mondo è impazzito in male. Vedo molta cattiveria e voglia di fare male. Serve la memoria sia nel sociale che nella politica. Bisogna leggere i libri, esprimere concetti e pensieri. E invece vedo troppa indifferenza”, sottolinea.

In occasione dell’uscita di ‘LiBertè’ per la prima volta un’artista si avvale della realtà aumentata. Attraverso un’App che si scarica gratuitamente, inquadrando con lo smartphone alcuni punti del nuovo album si attiveranno video e contenuti speciali firmati dalla stessa artista.

Dal 28 settembre Loredana incontrerà il pubblico e firmerà le copie del nuovo album nelle più importanti città italiane. Il 28 settembre sarà a Torino (Feltrinelli – Stazione Porta Nuova – ore 17), il primo ottobre a Verona (Feltrinelli – via Quattro Spade – ore 17), il 2 ottobre a Milano (Mondadori – Piazza Duomo – ore 18.30), il 3 ottobre a Bologna (Mondadori – ore 17), il 4 ottobre a Roma (Discoteca Laziale – ore 18), l’8 ottobre a Brescia (Feltrinelli – Corso Zanardelli – ore 17) e il 9 ottobre a Firenze (Feltrinelli Red – piazza della Repubblica – ore 17).

Da novembre l’artista sarà poi in tour nei più importanti teatri italiani. Il tour partirà il 27 novembre dal Teatro Nazionale di Milano e toccherà il 7 dicembre il Teatro Comunale di Vicenza, il 10 dicembre il Teatro Galleria di Legnano e il 15 dicembre il Teatro Colosseo di Torino. Ma il calendario è in evoluzione. “Farò un live tutto nuovo – promette – Il live è la mia valvola di sfogo”.