L’ottimismo di Mattarella e il coraggio degli italiani per affrontare l’anno nuovo

in foto il presidente Sergio Mattarella alla prima della Scala

Buon anno, dopo un viaggio più che travagliato l’umanità ha raggiunto un altro traguardo di anzianità. La stessa vanta un curriculum pieno di successi, ai quall fanno da pesante contraltare azioni negative, alcune gravi e anche più. Il Papa Emerito Ratzinger probabilmente ha dato le dimissioni, questa volta per ipotesi impossibili da ritirare, probabilmente anche angosciato da quanto respirava nell’aria. Non ultimo l’atteggiamento assunto dal Patriarca della chiesa ortodossa Keryll su quanto stanno facendo gli inquilini del Cremlino. Il saldo tra le poste positive e negative del consorzio umano nel suo lungo cammino è comunque positivo e è già tanto. Quanto appena espresso, pur tenendo conto di alcune vistose eccezioni, vale per tutte le popolazioni della terra. È doveroso osservare ancora una volta la raccomandazione che in alcune classi sociali, era usata dagli anziani e rivolta ai più giovani, “nullo die sine linea”, non lasciar passare un solo giorno senza aver scritto qualcosa, se possibile di positivo.Tanto al fine di posizionarsi ai blocchi di partenza del nuovo anno con un minimo di ottimismo. Intanto il governo ha incassato una vittoria importante poco prima che suonasse il gong della fine del match Governo > Tempo. È riuscito a ottemperare, anche se tra mille peripezie, a tutte le prescrizioni richieste dalla EU. Ha così subito battuto cassa, inviando tempestivamente a Bruxelles la richiesta dello svincolo della ulteriore rata del finanziamento del PNRR a valere sul NGEU. Non sono quisquilie e pinzillacchere, ma tanti soldi che per il Paese sono di importanza vitale, come l’acqua per i pesci. Non sarà impresa facile affrontare quel percorso tutto in salita, ma non pertanto bisognerà arrendersi senza almeno tentarla. Senza usare l’espediente dello struzzo per non vedere, sarà bene munirsi di un paraocchi da cavallo e attingere positività dal contenuto del messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Mattarella. È stato, quello stesso, contrassegnato da un moderato ottimismo che ha fatto da trama dall’inizio alla fine. Il Capo dello Stato ha fatto una carrellata su quanto è accaduto e sta ancora accadendo in Italia, senza trascurare di tracciare qualche sottolineatura alle vicende, soprattutto quelle negative, che stanno turbando anche il resto del mondo. Ha concluso, in un crescendo di ottimismo mai fuori luogo, con un appello alle giovani generazioni e a chi deve impegnarsi a formarle. Il suo monologo si é concluso con parole di realistica fiducia che, anche se non basterà, aiuterà, è questo l’augurio, ancora una volta gli italiani a ripartire. Anche se l’inizio, cioè oggi, è connotato da aumenti a raffica che sono già scattati insieme al brindisi di auguri alla mezzanotte di ieri. Verrebbe da dire che, se è vero che il buon giorno si vede dal mattino… Sarà meglio invece, ancora una volta, fare buon viso a cattivo gioco, di più se possibile, raggiante a tutto tondo. Anche perché non costa niente, solo una bella dose di coraggio che gli Italiani hanno da vendere.