Lsu, dalla Regione via libera per la stabilizzazione. Ma è polemica

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“La Regione Campania emana il via libera ai Comuni per le stabilizzazioni dei Lavoratori Socialmente utili”. Ma dalla Cisl Fp e FeLsa – che riferiscono la notizia – parte l’allarme: “E’ solo un diktat perché il più grande ente utilizzatore di Lsu non rispetterà l’Avviso che ha emanato scaricando sugli Enti piccoli e in difficoltà economiche le responsabilità di un provvedimento che rischia di essere un flop”. Con il via libera dei fondi stanziati dal ministero del Lavoro sembrava cosa fatta e invece i sindacati denunciano l’avvio di un procedimento partito ieri senza alcuna condivisione tra le parti e senza il coinvolgimento dell’Anci così come era stato previsto. Disposizioni burocratiche, amministrative e finanziarie avrebbero dovuto sostenere i Comuni per le stabilizzazioni che gli Lsu attendono da circa 20 anni. “La Regione – spiegano i segretari generali della Cisl Fp Lorenzo Medici e della Cisl FeLSA Luca Barilà – aveva promesso ai Comuni di essere parte attiva per superare i vincoli normativi e finanziari e dunque dovrebbe farsi portavoce con il Governo affinché si possa ottenere un provvedimento che consenta queste assunzioni in deroga al fabbisogno degli Enti per non incidere sulle loro capacità assunzionali evitando di intaccare i già difficili bilanci”. Pochissimi i Comuni che hanno deciso di mettere mano ai propri bilanci per pagare gli stipendi ai lavoratori socialmente utili. I dati parlano chiaro, su 3.768 Lsu al momento soltanto 62 sono stati stabilizzati e la Regione Campania rischia così di perdere quasi 142 milioni. “I numeri non mentono – concludono Medici e Barilà – questa continua ad essere una misura illusoria”.