Luciano Pignataro, un libro sulla storia della pizza. Rosario Lopa: Bene storico-culturale da tutelare

160
in foto Rosario Lopa (con il cappello bianco) con Luciano Pignataro (con il pullover arancione) alla presentazione del libro "La pizza, una storia contemporanea"

“I nostri ambasciatori non possono che essere i nostri pizzaioli. Da tempo stiamo valutando la possibiità di riconoscere giuridicamente la figura dell’operatore della pizza ed inserire tra le discipline scolastiche l’arte del Pizzaiolo. Le statistiche ci dicono che c’è un interesse crescente per i marchi italiani nel settore agroalimentare: e la pizza è da sempre il prodotto per eccellenza del made in italy e della dieta mediterranea”. Ad affemarlo – nel corso della presentazione, presso l’antisala dei Baroni al Maschio Angioino di Napoli, del libro “La pizza, una storia contemporanea” di Luciano Pignataro – è Rosario Lopa. Portavoce della Consulta nazionale del’Agricoltura (e già delegato al settore Agricoltura della Provincia di Napoli e presidente del Comitato di Tutela e Valorizzazione della Pizza Napoletana) Lopa è attualmente componente del Dipartimento nazionale Ambiente Agroalimentare Alimentazione Ristorazione e Turismo del Mns. Secondo Lopa occorre perciò “intensificare gli sforzi per la tutela, la valorizzazione e promozione della pizza e in particolare di quella a marchio Specialità tradizionale garantita”. “Grazie alla conoscenza del prodotto degustato – aggiunge Lopa – il consumatore si sente più tutelato. Ben vengano, dunque, libri come questo di Pignatarro, grazie al quale, il lettore può conoscere la storia e la tradizione enogastronomica legata alla cultura del popolo napoletano e delle sue Pizzerie”.

All’incontro moderato dal direttore del magazine labuonatavola.org, Renato Rocco, erano presenti Gennaro D’Aria, Flavia Sorrentino, Paco Linus, Lara De Luna e Ferdinando Rossi.