Luigi Carrino confermato presidente del Distretto Aerospaziale della Campania

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In foto Luigi Carrino

Luigi Carrino è stato confermato Presidente del Distretto Aerospaziale della Campania – Dac. L’Assemblea dei Soci, con circa il 90% del capitale sociale presente, ha rieletto Carrino all’unanimità affidandogli la guida del Distretto per i prossimi tre anni. Cambia invece il Consiglio di Amministrazione, ne entrano a far parte: Raffaele Savino, in rappresentanza dell’Università Federico II di Napoli, Mario Mustilli, proposto dal Cira, e Alberto Veneruso, managing director di Geven. Sono riconfermati invece Maurizio Rosini, operations director Divisione Velivoli di Leonardo, Amedeo Fogliano, cfo di Tecnam, Giovanni Lettieri, presidente Atitech, Giuseppe Mitola, responsabile della Ricerca Agevolata di Telespazio, Antonio Viviani, in rappresentanza dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli.
“Sono molto orgoglioso di questa riconferma – afferma Luigi Carrino- La vivo come una nuova fiducia ad andare avanti, ancora con maggiore determinazione e ottimismo. I risultati fin qui raggiunti testimoniano il valore della qualità progettuale che il Distretto ha saputo mettere in campo. I dati, infatti, dimostrano che i progetti approvati, sul totale di quelli presentati e valutati con successo, ha una percentuale dell’87.5%. Anche la reputazione di cui gode il Dac a livello europeo, nell’ambito del Cluster internazionale per l’aerospazio, è molto alta. E’ un risultato di cui essere fieri e che premia il lavoro di squadra, le competenze professionali ed il know how specialistico messo in campo”. Costituito il 30 maggio 2012 nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Competitività”, il DAC mette assieme soggetti che operano nei settori della Ricerca, Sviluppo e Formazione per l’Aerospazio. Coinvolge complessivamente 154 attori: 12 grandi imprese (tra cui Leonardo, Mbda, Magnaghi Aeronautica, Atitech, Dema, Telespazio, Ala, I.D.S.), 12 centri di ricerca (tra cui Cira, Cnr, Enea, Inaf e le 5 Università campane con corsi di ingegneria) e 130 Pmi. Il capitale sociale del DAC è costituito per il 66,44% da capitale privato e 33,56% da capitale pubblico.  “La piena operatività del Distretto Tecnologico Aerospaziale della Campania – aggiunge il presidente – è per la nostra regione un’opportunità unica che ci consente, al pari di altre realtà all’estero, di avere un efficace e stabile sistema regionale di cooperazione, orientato ai prodotti aerospaziali innovativi e in grado di valorizzare le straordinarie capacità industriali e di ricerca presenti sul territorio. II DAC si caratterizza sempre più come distretto “industriale” a prevalente partecipazione privata. Tra le azioni di cui ci faremo carico c’è sicuramente il rafforzamento dell’azione di valorizzazione della filiera aerospaziale campana sui mercati internazionali, lo sviluppo di programmi aeronautici e spaziali su scala regionale e lo sviluppo di proposte per il rafforzamento delle condizioni per la logistica e, in particolare,  per l’utilizzo di infrastrutture aeroportuali ora sottoutilizzate”.
E ancora: “In regione operano già, e con successo, importanti imprese dell’aviazione commerciale e generale, della manutenzione e della logistica aeronautica e sono presenti interessanti programmi per i ‘non pilotati’, per i quali bisogna prevedere infrastrutture per la sperimentazione e la produzione e specifici corridoi di volo. Il Dac ha da tempo sollecitato l’avvio di un dibattito concreto su questo tema, forte di una compagine societaria che è la più ampia e completa d’Italia”. “Sono certo – conclude Carrino – che l’attenzione mostrata dalla Regione Campania verso il settore dell’aerospazio possa ora trovare maggiore concretezza potendo contare su un Distretto coeso ed espressione dell’intera filiera, con una forte alleanza strategica tra tutti i soci. Registro, inoltre, con grande gioia e con ottimismo di prospettiva la decisione del CIRA di impegnarsi direttamente nel rafforzamento del modello di sviluppo proposto dal Dac. A breve organizzeremo gli Stati Generali dell’Aerospazio in Campania. Una giornata di confronto con la politica regionale e nazionale, con proposte di azioni per il rafforzamento di un settore quanto mai strategico per lo sviluppo e la competitività del territorio regionale”. Luigi Carrino, classe 1953, è laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università degli Studi di Napoli con voti 110/110 e lode con una tesi teorico-sperimentale relativa alle tecnologie dei materiali compositi avanzati e condotta nell’ambito di una borsa di studio finanziata dall’Associazione Tecnica dell’Automobile (Ata). Professore Ordinario del settore scientifico disciplinare ING-IND/16 “Tecnologie e Sistemi di Lavorazione” presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. È docente di “Tecnologie dei Materiali Aerospaziali” nel Corso di Laurea in Ingegneria Aerospaziale e del corso di “Tecnologia dei Materiali non Convenzionali” per gli allievi del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica per la Progettazione e la Produzione. Autore di 219 pubblicazioni scientifiche, per la maggior parte a carattere internazionale, ha pubblicato 3 libri sulle tecnologie di produzione e ha curato un testo sul trasferimento tecnologico.Ha pubblicato, inoltre, oltre 200 articoli di divulgazione scientifica su riviste nazionali e internazionali. E’ anche Vicepresidente della Fondazione Aerospazio Campania Academy e Presidente dell’Associazione “Comitato Promotore Parco Aerospaziale”. Fra le cariche ricoperte anche quella di Presidente del CdA del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali – Cira. Nell’aprile 2017 gli è stata conferita dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’alta onorificenza di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana.