Luigi Maglio torna alla guida dell’Istituto Italiano dei Castelli in Campania

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in foto Luigi Maglio

Passaggio di testimone ai vertici dell’Istituto Italiano dei Castelli in Campania tra Leonardo di Mauro e Luigi Maglio, che ritorna alla guida della prestigiosa organizzazione a seguito dell’assemblea dei soci svoltasi a Palazzo Gravina l’11 giugno scorso e del successivo Consiglio tenutosi il 18 giugno.

Il nuovo Consiglio
Ecco la composizione del Consiglio Direttivo della Sezione Campania per il triennio 2025-2028:
Presidente: arch. Luigi Maglio
Vicepresidente: prof. Leonardo di Mauro
Segretario: arch. Lucio Sisto
Responsabile dei viaggi e delle visite di studio: dott.ssa Alessia Fresca, in collaborazione con i consiglieri Marina Fumo e Valeria d’Alessandro
Responsabile della Comunicazione, delle pubbliche relazioni e del rapporto con i Media: dott.ssa Bianca Desideri
Addetto stampa per Cronache Castellane: prof. Arch. Domenico Tirendi
Iniziative e attività provincia di Avellino: arch. Giuseppe De Pascale
Progetti scientifici, terza missione e conferenze: prof. Giuseppe Pignatelli Spinazzola
Convegni e progetti formativi: prof. arch. Marina Fumo
Coordinamento dei giovani di sezione: dott. Leo Donnarumma

Sessant’anni di storia
L’Istituto Italiano dei Castelli è un’organizzazione culturale senza scopo di lucro, nata nel 1964 (prima di altre e ben note associazioni) su iniziativa di Pietro Gazzola (autore della Carta Internazionale del Restauro dei Monumenti) ed eretta in Ente Morale, riconosciuta dal Ministero dei Beni Culturali nel 1991, quando ha acquisito la personalità giuridica.
L’Istituto, (divenuto ONLUS nel 2000), è associato a un organismo europeo patrocinato dell’Unesco, l’Internationales Burgen Institut, ora Europa Nostra-Internationales Burgen Institut. Due rappresentanti dell’Istituto sono membri permanenti del Consiglio Scientifico di Europa Nostra. L’organizzazione promuove lo studio storico, archeologico ed artistico delle costruzioni fortificate, la loro salvaguardia e conservazione ed, infine, il loro inserimento nel ciclo attivo della vita contemporanea. Svolge altresì un’intensa azione di sensibilizzazione scientifica e turistica dell’opinione pubblica tendente a diffondere in strati sempre più larghi della popolazione la conoscenza, l’apprezzamento e la volontà di tutela delle architetture fortificate.
In sessant’anni di attività ha accumulato un background culturale e scientifico ineguagliabile, e costituisce l’interlocutore più autorevole nei confronti di soggetti pubblici e privati sulle tematiche afferenti le costruzioni difensive (castelli, borghi murati, forti, torri e residenze castellate). In tal senso dialoga e collabora sistematicamente con gli organi periferici del Ministero, così come con gli enti locali, in numerose attività aventi finalità di promozione culturale.
L’Istituto si articola in Sezioni regionali che, autonome nell’attività nel loro ambito, rispondono nelle linee generali a un Consiglio Direttivo nazionale; l’attività di studio e di ricerca è coordinata da un apposito Consiglio Scientifico, composto da docenti delle università italiane e da esperti di riconosciuto merito nazionale ed internazionale. Gli scopi dell’Istituto sono la conoscenza, la salvaguardia e la valorizzazione dell’architettura fortificata. Esso si occupa infatti di tutte quelle architetture – torri, castelli, caseforti, città fortificate, rocche, forti, bastioni, conventi fortificati, nate per esigenze difensive.
Tra le iniziative principali si ricordano il premio di laurea sull’architettura fortificata, giunto alla XXVI edizione, con cospicua dotazione in denaro, i corsi di castellologia e le Giornate Nazionali dei Castelli (XXIV edizione), analogamente a similari iniziative promosse dal Fai e dall’Adsi.
Da segnalare inoltre i viaggi di studio in Italia ed all’estero, seminari, conferenze e corsi di castellologia.
Uno dei caratteri distinti dell’Istituto è rappresentato dalla vasta e qualificata produzione editoriale. Tra questa spicca la collana Castella, che ha all’attivo oltre cento monografie, la rivista scientifica Castellum, nonché la rivista Cronache Castellane.
In Campania l’Istituto ha sede a Castel dell’Ovo dove, tra l’altro, è stato attivato nel 2015 un micro museo multimediale sui castelli di Napoli e della regione. E’ presente anche una biblioteca specializzata sull’architettura militare.