Luigi Norfini e l’arte del Risorgimento: percorso nella pittura di un interprete dell’Italia unita 

106
in foto: Luigi Norfini, Le nozze di Elisabetta Ricasoli e Alberto Ricasoli Firidolfi presso il letto di morte della baronessa Anna. Castello di Brolio, foto Quattrone

La mostra “Il pittore del Re Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento”, inaugurata il 20 dicembre presso i Musei Nazionali di Lucca nella Casermetta di Villa Guinigi, nelle sale di Palazzo Mansi e all’interno del Museo Palazzo Galeotti di Pescia, sarà aperta al pubblico fino al 26 aprile 2026. Luigi Norfini, pittore e maestro dell’Ottocento Italiano, fu anche un grande patriota ed interprete del suo tempo. Studiò all’Accademia di Belle Arti di Firenze con Giuseppe Bezzuoli e Luigi Mussini vivendo il fermento culturale della toscana ottocentesca. Partecipò attivamente alle battaglie storiche del periodo risorgimentale dedicando le sue creazioni pittoriche ai combattimenti di Novara, Palestro e San Martino. Eseguì per i Savoia diversi dipinti tra cui il ritratto di Vittorio Emanuele II per la sala del Trono del Palazzo del Quirinale e raffigurò la nascente borghesia italiana. Norfinii fu anche il direttore del Regio Istituto di Belle Arti di Lucca per più di venti anni, ricevendo svariati premi, contribuendo alla promozione e divulgazione della cultura e trasmettendo grande sapere ai numerosi allievi e alle generazioni a lui postume. Si tratta della prima grande monografica dedicata all’artista toscano ideata anche in vista del bicentenario della sua nascita. All’interno della Casermetta del Museo Nazionale di Villa Guinigi sono allestite diverse opere del pittore affiancate da altri dipinti di grandi maestri dell’arte figurativa del Risorgimento italiano come Giovanni Fattori, Silvestro Lega e Telemaco Signorini. Molti lavori del pittore presenti alla mostra sono stati presi in prestito da musei di Milano,Torino,Firenze, da collezioni private e dagli eredi di Norfini grazie ai quali l’esposizione si è potuta articolare nella sua vera essenza e completezza. Il percorso espositivo curato da Luisa Berretti, Emanuele Pellegrini ed Ettore Spalletti si articola in diverse locations come il Museo Nazionale di Palazzo Mansi e il Museo Civico di Palazzo Galeotti a Pescia raccogliendo i grandi dipinti e disegni dell’artista. Partecipando come volontario alle Guerre di Indipendenza, Norfini crea disegni sul campo lasciandoci grandi testimonianze dell’epoca e degli avvenimenti verificatisi nel periodo a lui contemporaneo: le battaglie di Palestro e quella di Novara sono presenti nel percorso espositivo, in particolare l’olio su tela intitolato Vittorio Emanuele II e gli zuavi. Vittoria di Palestro (1863) e Carlo Felice Nicolis, conte di Robilant, ferito alla mano sinistra continua a dare ordini alla sua artiglieria dipinto chiamato anche solo come La battaglia di Novara, (1859). Presenti anche i dipinti Visita del Re Vittorio Emanuele al Castello di Brolio (ca. 1870) e Il Duca di Monmouth che chiede perdono (1873). Attraverso dipinti di tale valore ed importanza storica e culturale è possibile cogliere e rivivere le passioni e gli ideali che animarono il Risorgimento italiano. La rassegna è divisa in diverse sezioni tematiche che attraversano la storia personale del pittore e quella italiana collettiva e ricordano figure ed episodi che segnarono il periodo relativo all’Unità d’Italia fino agli inizi del Novecento: da Silvio Pellico a Vincenzo Gioberti e Giuseppe Giusti. La mostra offre contestualmente anche l’iniziativa per organizzare e promuovere attività didattiche e laboratori per le scuole oltre ad avvicinare un variegato pubblico per conoscere e comprendere un personaggio così culturalmente importante da venire considerato l’ interprete di una nuova identità nazionale. 

L’iniziativa è organizzata dai Musei nazionali di Lucca e dalla Direzione regionale Musei della Toscana del Ministero della Cultura, in collaborazione con il Comune di Lucca, la Scuola IMT Alti Studi Lucca, il Museo Palazzo Galeotti di Pescia e il Comune di Pescia. La mostra è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, della Direzione Generale Musei, della Regione Toscana e della Fondazione Caript.

in foto: Luigi Norfini, Vittorio Emanuele II e gl zuavi a Palestro, 1863, olio su tela, Torino, Museo del Risorgimento