Luisa Spagnoli, visioni di donna.

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Amore, sogni, imprenditoria, creatività, visioni di donna.

Chi l’avrebbe mai detto che il nome di Luisa Spagnoli, noto marchio di abbigliamento femminile, fosse legato ad una storia di grande fascino, ricca di conquiste lavorative ed umane a tutto tondo.

Non tutti sanno che a Luisa Spagnoli si deve la idea del  “bacio” Perugina, romantico, intramontabile e prelibato cioccolatino famoso in tutto il mondo, e della mitica caramella Rossana.

Sorprende piacevolmente apprendere questo ed altro durante la visione della fiction Rai appena lanciata in settimana con uno share indiscusso nelle due serate di trasmissione e dedicata alla figura storica della pioniera dell’imprenditoria italiana a cavallo tra le due guerre, divisa tra la dolcezza del cioccolato e la morbidezza dell’angora, interpretata da una altrettanto intensa Luisa Ranieri.

La sottoscritta ne parla perché ammirata, stupita, da questa figura di donna talentuosa, creativa, caparbia e nello stesso tempo dotata di gran cuore. Non solo capitano d’azienda, fondatrice di due realtà che hanno segnato l’industrializzazione del nostro Paese, la Perugina e la Luisa Spagnoli appunto, appassionata del suo lavoro, innamorata della sua famiglia, sposata con Annibale Spagnoli da cui i suoi tre figli, e del socio di affari Giovanni Buitoni, di dodici anni più giovane di lei, poi amante inseparabile, rimasto al suo fianco fino alla prematura scomparsa ( aveva 57 anni nel 1935 quando Luisa lascia la terra per un male incurabile alla gola). Una donna, che pur andando contro le convenzioni dell’epoca, non perderà mai il prestigio della sua immagine. Una donna soprattutto amata, anche dalle sue operaie per le quali assicura nursery e possibilità di allattamento in fabbrica durante la prima guerra. Lavoro femminile di guerra che aprirà opportunità di slancio lavorativo alle donne fino ad allora impossibilitate ad emanciparsi. Con l’allevamento dei conigli pregiati, nascerà grazie al figlio Mario la Luisa Spagnoli. Laddove la prerogativa era quella di ricavare la lana solo attraverso la tecnica della pettinatura dei teneri animali. Ebbene un esempio lodevole di donna innamorata del suo lavoro, alla guida di centinaia di operai, ma innamorata con rispetto della vita e dell’amore per gli altri. Uno stile di donna intramontabile, la cui storia ancora oggi può contribuire ad ispirare ed illuminare menti ed occhi.

Luisa Spagnoli, visioni di donna.

Amore, sogni, imprenditoria, creatività, visioni di donna.

Chi l’avrebbe mai detto che il nome di Luisa Spagnoli, noto marchio di abbigliamento femminile, fosse legato ad una storia di grande fascino, ricca di conquiste lavorative ed umane a tutto tondo.

Non tutti sanno che a Luisa Spagnoli si deve la idea del  “bacio” Perugina, romantico, intramontabile e prelibato cioccolatino famoso in tutto il mondo, e della mitica caramella Rossana.

Sorprende piacevolmente apprendere questo ed altro durante la visione della fiction Rai appena lanciata in settimana con uno share indiscusso nelle due serate di trasmissione e dedicata alla figura storica della pioniera dell’imprenditoria italiana a cavallo tra le due guerre, divisa tra la dolcezza del cioccolato e la morbidezza dell’angora, interpretata da una altrettanto intensa Luisa Ranieri.

La sottoscritta ne parla perché ammirata, stupita, da questa figura di donna talentuosa, creativa, caparbia e nello stesso tempo dotata di gran cuore. Non solo capitano d’azienda, fondatrice di due realtà che hanno segnato l’industrializzazione del nostro Paese, la Perugina e la Luisa Spagnoli appunto, appassionata del suo lavoro, innamorata della sua famiglia, sposata con Annibale Spagnoli da cui i suoi tre figli, e del socio di affari Giovanni Buitoni, di dodici anni più giovane di lei, poi amante inseparabile, rimasto al suo fianco fino alla prematura scomparsa ( aveva 57 anni nel 1935 quando Luisa lascia la terra per un male incurabile alla gola). Una donna, che pur andando contro le convenzioni dell’epoca, non perderà mai il prestigio della sua immagine. Una donna soprattutto amata, anche dalle sue operaie per le quali assicura nursery e possibilità di allattamento in fabbrica durante la prima guerra. Lavoro femminile di guerra che aprirà opportunità di slancio lavorativo alle donne fino ad allora impossibilitate ad emanciparsi. Con l’allevamento dei conigli pregiati, nascerà grazie al figlio Mario la Luisa Spagnoli. Laddove la prerogativa era quella di ricavare la lana solo attraverso la tecnica della pettinatura dei teneri animali. Ebbene un esempio lodevole di donna innamorata del suo lavoro, alla guida di centinaia di operai, ma innamorata con rispetto della vita e dell’amore per gli altri. Uno stile di donna intramontabile, la cui storia ancora oggi può contribuire ad ispirare ed illuminare menti ed occhi.