Lungometraggi e docufilm: sul piatto 25 mln di euro

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Un finanziamento di circa 25 milioni di euro destinato alle società indipendenti per incentivare la coproduzione, distribuzione, sfruttamento e digitalizzazione di opere cinematografiche europee. C’è tempo fino al prossimo 25 agosto Un finanziamento di circa 25 milioni di euro destinato alle società indipendenti per incentivare la coproduzione, distribuzione, sfruttamento e digitalizzazione di opere cinematografiche europee. C’è tempo fino al prossimo 25 agosto per aderire a “Eurimages”, il programma che sostiene progetti di lungometraggio di finzione, animazione e film-documentario di una lunghezza minima di 70 minuti, all’interno di quattro diversi settori: coproduzione; digitalizzazione; distribuzione (per gli Stati membri esclusi dal Programma Media, ovvero Bosnia – Erzegovina, Croazia, Serbia, Repubblica di Macedonia e Turchia); sostegno all’esercizio (per Stati membri esclusi dal Programma Media). La maggioranza (quasi il 90 per cento) delle risorse del Fondo, provenienti dai contributi degli Stati membri, è finalizzata al sostegno alla coproduzione. Tutti i progetti presentati devono avere almeno due coproduttori provenienti da diversi Stati membri del Fondo. Il finanziamento può essere concesso solo a società europee indipendenti la cui principale attività consista nella produzione di opere cinematografiche. La percentuale di finanziamento del Fondo non può superare il 17 per cento del budget di produzione e, comunque, non può andare oltre la soglia massima dei 700mila euro. Potranno accedere al sostegno alla digitalizzazione, invece, la produzione di master 2k per la proiezione digitale nelle sale, video on demand, trasmissione via satellite e in internet ad alta risoluzione. Sono ammessi a partecipare i film di fiction, animazione e i documentari che abbiano beneficiato di un sostegno Eurimages per la coproduzione, ma non per la digitalizzazione, e che non abbiano incluso nel budget di produzione i costi di digitalizzazione. La percentuale di finanziamento del Fondo in questo caso non può superare l’80 per cento del costo totale (300mila euro). Tre le scadenze originariamente previste: resta ancora disponibile quella del 25 agosto 2014.