L’Università Federico II lancia #BenessereDigitale: premi e badge per chi si disconnette

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in foto il rettore della Federico II Matteo Lorito (ph. Carlo Capodanno)

L’Università degli Studi di Napoli Federico II lancia #BenessereDigitale UniNa, un progetto dedicato a promuovere un uso più sano, consapevole ed equilibrato degli strumenti digitali tra gli studenti. L’iniziativa è stata presentata nell’Aula Magna Storica dell’ateneo e punta a trasformare la disconnessione da scelta individuale a pratica misurabile e certificata.

Al centro del progetto c’è LockBox, un’app che consente di bloccare volontariamente le applicazioni considerate più distraenti durante le sessioni di studio. L’obiettivo è aiutare gli studenti a migliorare concentrazione, rendimento e benessere psicologico.

Il funzionamento dell’app si basa su un sistema di ricompense: ogni minuto trascorso offline genera una valuta virtuale interna che può essere convertita in premi reali messi a disposizione dai partner convenzionati, tra cui libri, abbonamenti in palestra, biglietti per cinema ed eventi culturali, esperienze e viaggi.

Gli studenti possono scegliere tra tre modalità di disconnessione:

  • Hard mode: consente esclusivamente chiamate e Sms, con 60 monete accumulate ogni ora;
  • Music mode: permette di ascoltare musica durante lo studio, con 50 monete all’ora;
  • Easy mode: lascia personalizzare le app da bloccare, con 5 monete all’ora.

Raggiunta quota 1.500 monete, pari a circa 25 ore di disconnessione complessiva, sarà possibile ottenere l’open badge “Benessere Digitale”, rilasciato dalla piattaforma Bestr.

L’open badge rappresenta una certificazione digitale verificabile e condivisibile, utilizzabile anche nel curriculum vitae e sui profili professionali online. Il riconoscimento attesta competenze trasversali considerate sempre più rilevanti nel mondo del lavoro: autodisciplina, concentrazione, gestione del tempo, uso consapevole della tecnologia e costruzione di abitudini sostenibili.

“La Federico II ha sempre creduto nella tecnologia come leva di crescita intellettuale e umana – ha dichiarato il rettore Matteo Lorito –. Con il progetto #BenessereDigitale facciamo un passo ulteriore: non ci limitiamo a fornire strumenti digitali ai nostri studenti, ma li accompagniamo a usarli con consapevolezza”.

Lorito ha aggiunto: “La vera competenza digitale del futuro non è saper stare sempre online, ma saper decidere quando è il momento di staccare”.

Per la prorettrice Angela Zampella, il valore del progetto va oltre l’applicazione stessa. “Al termine di un percorso certificato e riconosciuto, che prevede complessivamente 25 ore di disconnessione dagli smartphone, viene rilasciato un certificato digitale di competenze, l’open badge”, ha spiegato.

“Non è un semplice attestato di partecipazione, ma una vera e propria certificazione di microcredenziali, in linea con le direttive europee e riconosciuta nel sistema italiano proprio nella forma dell’open badge”, ha concluso.