M5S, Conte a Napoli: lo accoglie un ricorso contro lo Statuto e la sua elezione al vertice del partito

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in foto Giuseppe Conte

Giuseppe Conte arriva a Napoli per partecipare alla presentazione dei candidati M5S alle prossime comunali. E proprio dal capoluogo partenopeo parte la prima offensiva legale contro il voto che lo ha eletto leader del Movimento 5 Stelle. E’ in dirittura d’arrivo, infatti, la notifica del ricorso giudiziario per l’annullamento del nuovo statuto redatto dal giurista di Volturara Appula. Un gruppo di attivisti della prima ora ha impugnato, oltre allo statuto, anche la votazione con cui CONTE è stato incoronato presidente dei 5 Stelle. “Sono sette gli articolati motivi di illegittimità, non solo procedurali, che verranno illustrati nei prossimi giorni in conferenza stampa”, annunciano all’Adnkronos i promotori del ricorso, spiegando che l’iniziativa nasce “a seguito della deriva verticistica che ha portato ad accantonare le regole e i principi fondanti del M5S, con conseguente sospensione della democrazia interna”. Il ricorso sarà presentato a Napoli e vede come promotori alcuni attivisti storici che si sono rivolti all’avvocato Lorenzo Borrè, ma coinvolge anche militanti provenienti da diverse parti d’Italia, i quali hanno lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma Gofoundme intitolata “Attivisti Vs dirigenti del M5S”, una sorta di “Scudo della rete” – richiamando ad una delle funzioni della piattaforma Rousseau – per le spese legali.

Visita-show al Rione Sanità di Napoli
Un breve comizio davanti a sostenitori e candidati alle Comunali di Napoli, poi un lungo giro a piedi, con fuori-programma estemporanei. Era cominciato così stamattina, dall’ultrapopolare Rione Sanità di Napoli, il rione di Totò, dove si concentra una quota consistente di percettori di reddito di cittadinanza, il tour elettorale di Giuseppe Conte. In 150 circa lo hanno atteso per due ore davanti alla Basilica di S. Maria alla Sanità. Poi il neo-leader del Movimento 5 Stelle si è incamminato a piedi per il rione, seguito da un gruppo di simpatizzanti. Passa un minibus dell’Anm, e si ferma nel traffico, e Conte sale a bordo e saluta l’autista ed i passeggeri. Poi entra nell’abitazione di una ultracentenaria, un’anziana di 110 anni con cui si intrattiene. Arriva una coppia di sposi in auto, che ha appena concluso la cerimonia in chiesa, ed il neo-leader di M5S, li raggiunge per gli auguri ed i selfie. Un candidato di “Cambiamo”, lista che appoggia il candidato del centrodestra a sindaco di Napoli Catello Maresca, lo saluta da un balcone. Conte si ferma e ricambia il saluto. Poi aggiunge: “Senza polemiche”. Poi, tappe in numerosi negozi per stringere mani, ed in una nota pasticceria. Qui Conte ha addentato un dolce e, guardando i fotografi, ha detto in napoletano: “‘amma suffrì” (dobbiamo soffrire). Il pranzo è una pizza “San Marzano” in un noto locale, poi tappa nel Palazzo dello Spagnuolo, celebre per la scalinata del Sanfelice ed incontro con il padre di Genny Cesarano, il 17 enne ucciso all’ alba del 6 Settembre del 2015 in una “stesa” (sparatoria intimidatoria) di camorra.

Comunali, attenti alle infiltrazioni. Mandiamo le nostre liste all’Antimafia
“La soglia di attenzione dev’essere elevatissima. Confidiamo che le liste siano state fatte con molta cura e che siano a prova di infiltrazioni e, dai riscontri che abbiamo fatto, ne siamo sicuri” ha detto Conte rispondendo alla domanda di un giornalista su possibili infiltrazioni nelle liste per le Comunali. “Ci siamo tutti raccomandati di vigilare con attenzione e di scambiarci le informazioni per evitare che ci possa essere qualche distrazione – ha aggiunto Conte – l’attenzione va tenuta alta non solo nella fase di compilazione delle liste, ma anche nello svolgimento delle attività politiche”. Quanto alle altre liste che compongono la coalizione del candidato sindaco Gaetano Manfredi, Conte ha detto: “Non mi chiedete l’impossibile per le altre – rimarca – io ho firmato per quelle del Movimento, le abbiamo mandate in anteprima alla commissione Antimafia, abbiamo fatto uno sforzo enorme”. A Napoli l’ex premier ha incontrato il padre di Genny Cesarano, vittima innocente di camorra, ucciso per errore nel 2015 anni fa durante una “stesa” di camorra.