M5S: Di Battista, ‘pronto a confronto con Conte ma resta mio no a Draghi’ (2)

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(Adnkronos) – Di Battista motiva la sua scelta di restare “dall’altra parte della barricata” finché Draghi sarà alla guida dell’esecutivo. “Credo nella piccola e media impresa – scrive – ed il governo di oggi è a trazione Confindustria. Non ho mai sostenuto l’alleanza strutturale con il PD non per fantomatiche nostalgie salviniane (figuriamoci, Salvini, ancor di più oggi, con la richiesta di modificare la legge sui pentiti – che a mio avviso è un regalo bello e buono alla mafia – è diventato, insieme a Renzi, il mio principale avversario) ma per ragioni politiche. Proprio ieri il segretario del PD Letta, che giorni fa è salito sul palco pro-Israele insieme a Salvini e Tajani (e ahimè anche un esponente del M5S), ha dichiarato: ‘dobbiamo accogliere più migranti, serve manodopera’. Ecco io credo che questa linea, la stessa di Confindustria tra l’altro, sia inconsapevolmente razzista. L’accoglienza interessata è l’altra faccia dello sfruttamento”.