M5s, espulsi gli attivisti napoletani che non risposero a Grillo

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Alcuni attivisti del MeetUp di Napoli, sospesi per aver partecipato ad un gruppo segreto su Facebook allo scopo di orientare la preparazione delle liste elettorali per il Comune, sono stati espulsi dal Movimento Cinque Stelle. Nel pomeriggio, gli attivisti che non avevano inviato allo staff di Beppe Grillo le proprie controdeduzioni e fornire la propria versione dei fatti, hanno ricevuto una email in cui si legge che nei loro confronti “si conclude il procedimento avviato con l’email del 5 febbraio disponendo l​’espulsione dal MoVimento 5 Stelle”. Nella mail inviata dallo staff di Beppe Grillo si legge che il comportamento che aveva condotto alla sospensione temporanea di 36 attivisti del MeetUp di Napoli “è contrario ai principi del MoVimento, ribaditi nel Non Statuto”, che vieta categoricamente “qualsiasi organizzazione intermedia, comunque realizzata e denominata, che falsi l’efficiente ed efficace scambio di opinioni e libero confronto democratico”. Intanto, continua la protesta dei pentastellati sospesi dal M5S che oggi hanno fatto un sit-in fuori al palazzo del Consiglio regionale campano al centro direzionale di Napoli. “Due nostri compagni che sono in sciopero della fame – spiegano – sono in condizioni critiche. Abbiamo fatto un mail bombing a Beppe Grillo affinché almeno loro possano essere ascoltati. Non siamo soli e non saremo soli”​.