M5S, Fico: Vinciamo al Sud non per il reddito cittadinanza ma per la voglia di cambiamento

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in foto Roberto Fico

“Abbiamo ascoltato la gente, abbiamo raccolto le loro istanze, abbiamo intercettato il loro amore per il territorio e la loro stanchezza di una politica che parla di altro”. Roberto Fico spiega cosi’ all’Agi il dato elettorale dei grillini al Sud. Il pentastellato appena rieletto nel suo collegio di Fuorigrotta in una Campania in cui il Movimento 5 stelle realizza piu’ del 53% dei consensi e in una Napoli dove in alcuni quartieri la percentuale vola oltre il 60% (Barra, Scampia, Pianura, Secondigliano), afferma: “Non e’ stato il reddito di cittadinanza, che pure e’ punto del nostro programma, a convincere un popolo di disoccupati ma la voglia di non subire una politica ‘vecchia’ legata a interessi e tangenti”, sottolinea Fico, spazzando via analisi che vedono il voto del Sud condizionato da poverta’ e mancanza di lavoro e uno al Nord legato al tema della sicurezza. “Non e’ un voto di protesta, ma il voto di chi dice ‘va bene, proviamo a fare una cosa diversa, fate una cosa diversa’”, aggiunge Fico. Per lui, proprio a Napoli questa voglia di cambiamento di modalita’ di approccio ai problemi e’ stata ancora piu’ sentita perche’ “c’e’ coscienza di quello che si e’ stati e che si sarebbe potuto essere. Napoli e’ una capitale, un crogiuolo di culture, un territorio per il quale chi vi abita ha amore e che sente tradito. Quando c’e’ questa coscienza delle cose, sei piu’ pronto a prendere il treno del cambiamento”. “A Napoli – dice Fico – volevo che fossimo il primo partito e questa sfida l’ho vinta. Ora devo dare a questa citta’ un progetto da qui a tre anni e comincio gia’ ad aprile a lavorarci, cercando persone preparate, coperture per le risorse necessarie e una visione per la citta’, una visione per il Sud. Un impegno che ho preso nel 2005, perche’ io non volevo andare in Parlamento, volevo fare qualcosa per Napoli. Sentiamo la responsabilita’ di questo voto – aggiunge – e dovremo farlo valere anche su tavoli cittadini e regionali”.